All posts by: Carla Glorioso

  • il Mastino Napoletano ha origini antiche e lontane ma deve a Napoli la sua rinascita, in particolare al cinologo Pietro Scanziani che, per evitare il rischio di estinzione della razza, provvede alla sua rigenerazione partendo dai pochi esemplari rimasti. Il mastino è il cane per eccellenza napoletano, ed è a Napoli che trova il suo habitat ideale.

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  • Nel secolo scorso il borgo di San Severino ha subito un definitivo abbandono e rischia di divenire un paese fantasma, eppure la storia ci racconta dell’importanza di questo posto per la sua naturale posizione strategica e pertanto conteso nel corso dei secoli. Oggi l’associazione “Il Borgo”, fondata dalla cittadinanza attiva del posto, si occupa della sua manutenzione e promozione.

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  • Per molti l’inventore della penicillina è l’Italiano Vincenzo Tiberio. Nel 1895 pubblicò i suoi studi dal titolo “Sugli estratti di alcune muffe” anticipando di ben 35 anni le osservazioni di Alexander Fleming sul British Journal of Experimental Pathology. Quella di Tiberio non fu una scoperta casuale ma uno studio di gran rigore scientifico riconosciuto solo dopo la sua morte.

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  • Roscigno è senza dubbio uno dei paesi abbandonati più famosi d’Italia, così come Apice è chiamata la “Pompei del ‘900”. Verso gli anni 50 e 60 del Novecento subisce un forte spopolamento che ne ha poi decretato il definitivo stato di abbandono; le cause sono legate alla geografia del territorio come frane, dunque, a fenomeni di tipo ambientale.

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  • La funivia di Posillipo collegava Fuorigrotta con via Manzoni dal 1940, giorno della sua inaugurazione e apertura al pubblico, fino al 1961 giorno della chiusura definitiva dell’impianto. I resti della struttura tra cui i piloni di sostegno e le due stazioni sono ancora ben visibili e parte integrante del tessuto urbanistico- architettonico della città di Napoli. Un gioiello all’epoca della sua costruzione per la sua funzione di collegamento con l’area espositiva della Mostra delle Terre d’Oltemare ma di cui se ne è usufruito per pochissimo tempo a causa di problematiche di varia natura.

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  • A Napoli erano tanti i luoghi dove si svolgeva il mestiere più antico del mondo e fino al 1958 si contavano più di 900 case di tolleranza. Dai Quartieri Spagnoli a Via Chiaia sorgeva il quartiere a luci rosse più grande d’Europa raccontato da scrittori e attori italiani ma anche dal popolo che ricordava quei tempi con malinconia. Quell’epoca finì quando la socialista Lina Merlin, dopo dieci anni, fece abolire la prostituzione di stato il 19 settembre 1958.

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  • Vico Limoncello assume nel corso dei secoli diverse denominazioni ma la storia racconta che fu il nucleo più antico ove dimoravano gli ebrei e per questo conosciuto per lungo tempo come “la Giudecca” della città di Napoli. L’attuale denominazione invece, non ha alcuna attinenza con la storia della strada e pertanto non esistono fonti certe che ne spiegano le ragioni. Un vero e proprio enigma quello di Vico Limoncello.

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  • Storia e origini di “Coroglio” definito la corolla di Posillipo per la particolare forma del capo estremo del Colle, molto simile ad un panno attorcigliato. La Discesa di Coroglio è il proseguimento di Via Posillipo che attraverso veri e propri tornanti conduce al mare.

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  • Per i suoi 80 anni Tullio Pironti ha annunciato di voler festeggiare il 10 giugno nella sua libreria in Piazza Dante, mettendo a disposizione ..
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