Il fantasma del Castello di Stabia: amore e tradimento

Carla Glorioso
Il fantasma del Castello di Stabia: amore e tradimento
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Molti raccontano di una presenza misteriosa che sembra non abbia mai abbandonato il Castello Medievale di Stabia dal lontano 1459. Una donna molto bella ma dallo sguardo malinconico, una sorta di fantasma che abita le stanze del Castello e di tanto si pone all’ingresso in attesa di qualcuno. Una storia di tradimento e amore non corrisposto.

 

Il Castello Medievale di Stabia domina il Golfo di Castellammare di Stabia ed è situato a 100 metri d’altezza alle pendici del monte Faito, fra le attuali frazioni di Pozzano e Fratte. Il Castello stabiese fu costruito nel IX secolo per volere del Duca di Sorrento, come posto di guardia, ai confini del suo territorio ma, la sua struttura fu ripetutamente restaurata e ampliata prima da Federico II di Svevia e poi dagli Angioini. In tale periodo le modifiche apportate al Castello avrebbero permesso la collocazione delle nuove armi da fuoco tant’è che la rocca si avvia ad essere una delle più importanti realtà militari della zona.

 

Nell’ottobre 1459 il castello fu ceduto a Giovanni II di Lorena e nel 1461 resistette all’attacco sferrato da Antonio Piccolomini, duca di Amalfi. Con l’avvento di Alfonso II d’Aragona, nel 1470, assunse la conformazione definitiva e all’inizio del XVI secolo fu costruito il rivellino, sul quale venivano posizionati i cannoni. Quando la città divenne feudo dei Farnese, il castello fu sede di una guarnigione di soldati mercenari e nella base del torrione venne ricavata una prigione, chiamata “La Papiria”. A partire dal XVIII secolo, quando perse la sua funzione difensiva, fu abbandonato, trasformandosi in rudere: tuttavia la sua posizione panoramica sul Golfo di Napoli, ispirò diversi artisti come quelli appartenenti alla scuola di Posillipo, che lo ritrassero nelle loro opere.

 

Senza alcun dubbio il Castello fu di grande importanza per la città, all’interno della cerchia muraria sorgeva la Cattedrale e venivano ospitati i vescovi della diocesi ma anche personaggi illustri del tempo, addirittura si dice che vi abbia soggiornato Giovanni Boccaccio.

 

Nel 1930 il rudere fu venduto ad Edoardo de Martino che subito lo sottopone ad un progetto di restauro firmato dal Sopraintendente dell’Arte Medioevale e Moderna per la Campania Gino Chierichi e concluso sotto la guida del figlio Salvatore Chierichi. Durante la seconda guerra mondiale le truppe inglesi occuparono il Castello che dovette così subire un secondo intervento di restauro concluso solo dopo dodici anni.

 

Si dice che il Castello Medievale di Castellammare, a cui era riconosciuta una grande influenza militare su tutto il territorio, sia stato espugnato dalle forze nemiche solo grazie ad una presenza misteriosa legata alla “congiura dei baroni”; un episodio storico accaduto nel 1459 durante il regno di Ferrante I d’Aragona. Si tratta di una castellana che decise di aprire le porte della struttura, difesa dal provenzale Gaillard, alle forze ad esso ostili, capitanate da Giovanni D’Angiò, figlio di Renato. Per gli assalitori, grazie al tradimento della donna, fu molto semplice espugnare la fortezza senza subire perdite. La donna non fu mossa nè dal desiderio di tradire il proprio sovrano né da motivi di natura politica ma, dall’amore che ella provava per un soldato che militava tra gli assalitori.

 

 

Accecata dall’amore per questo cavaliere si rese complice e cedette al tradimento ma ebbe la peggio. Il cavaliere, forse sposato, non aveva alcuna intenzione di ricambiare l’amore per la giovane donna e raggiunto il suo scopo respinse le sue attenzioni facendola sprofondare in uno stato di depressione. Poco tempo dopo, sopraffatta dagli eventi, la donna ormai rifiutata in amore e ripudiata da tutti per il vile tradimento decise di togliersi la vita con del veleno. 

 

 

La vicenda tragica di amore non corrisposto che ha avuto luogo nel Castello sembra non averlo mai abbandonato. La presenza misteriosa, che secondo molti abita ancora quel Castello, dovrebbe far riferimento proprio alla giovane castellana. Una sorta di fantasma che vaga nella camera da letto (detta la camera degli angeli) e all’ingresso della fortezza in attesa di qualcuno. Nonostante sia chiuso al pubblico sono in tanti a giurare di aver visto la figura di una donna vestita di porpora, molto bella ma dallo sguardo triste e malinconico.  Non spetta a noi stabilire se sia vero oppure no ma è bello pensare che nello splendido Castello di Stabia, dove un tempo si consumò una tragica vicenda di amore non corrisposto e di suicidio, oggi paradossalmente viene scelto da molti giovani innamorati come location per coronare il loro sogno d’amore.

 

La foto di copertina è tratta da www.castellomedioevale.it



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