La leggenda del crocifisso che parlò

Carla Glorioso
La leggenda del crocifisso che parlò
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Le leggende di Napoli racchiudono episodi di vita quotidiana come il caso del Crocifisso di Sant’Agnello che parlò per rinnegare un impostore e quest’ultimo gli scagliò una pietra contro. Il Gesù porta i segni sul volto, un livido e per questo molti lo considerano un miracolo.

 

Il complesso di San Martino è stato definito il Museo che per eccellenza descrive la storia di Napoli proprio perché tutte le collezioni al suo interno rimandano alla sua storia e alle vicissitudini che l’hanno resa protagonista. Già a partire dai  Sotterranei gotici, suggestivi e imponenti ambienti delle fondamenta trecentesche della Certosa. L’edificazione dei sotterranei iniziò nel maggio del 1324 per volere di Carlo, duca di Calabria, figlio del sovrano Roberto d’Angiò.

 

Nei lunghi corridoi e negli slarghi sono esposte le opere in marmo (circa 150) e una ricca raccolta epigrafica, un  archivio di pietra che testimonia con le sue iscrizioni  fatti di vita urbana quotidiana , pagine di  storia della città attraverso i secoli. Proprio in questo luogo è conservato il crocifisso di Sant’Agnello che ha rappresentato per Napoli un punto di riferimento spirituale, trattandosi di un crocifisso che secondo la leggenda parlò. Dunque un crocifisso particolare, recante una macchia scura sulla parte destra del volto di Gesù, la quale secondo la tradizione è stata causata da un colpo di pietra ricevuto dalla figura. Il motivo per cui fu scagliata la pietra verso il crocifisso è spiegato in una lapide posta accanto all’immagine di Cristo.

 

La leggenda racconta che nell’anno 1300 un uomo che si chiamava Tommaso prestò dei soldi ad un uomo, senza che ci fosse tra i due un contratto come garanzia, ma soltanto un giuramento fatto davanti al Santissimo Crocifisso della Chiesa di Sant’Agnello. 
Passò molto tempo e colui che aveva ricevuto il denaro, proprio davanti al Crocifisso negò di aver preso i soldi.

 

Il Crocifisso allora parlò e disse:“Miserabile, restituisci ciò che devi” e il miserabile lanciò una pietra che colpì la parte destra del volto di Gesù ,che diventò viola come se fosse stata colpita carne viva e oggi è ancora ben visibile.
Colui che aveva lanciato la pietra restò immobile, si pentì e diventò buono.

 

Il crocifisso parlò per rinnegare un impostore che gli aveva lanciato una pietra e per molti Napoletani si trattò di un vero e proprio miracolo.



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