Classifica qualità della vita in città: Napoli agli ultimi posti

Valentina Cosentino

 

E’ stata pubblicata come ogni anno la classifica annuale curata da ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma giunta alla sua XXII edizione.

La classifica quest’anno ha tenuto conto della pandemia in corso e penalizzate in tal senso sono state le province maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria. Perdono difatti svariate posizioni province come Milano che ne perde 16, o Lodi, Piacenza e Cremona che ne perdono circa 40.

 

Quest’anno si aggiudica il gradino più alto del podio Pordenone che soffia il posto a Trento che si aggiudica in ogni caso la seconda posizione.

 

107 sono le province e all’ultimo posto di piazza Foggia. Napoli si attesta al 103° posto, uno degli ultimi ma guadagna in ogni caso due posizioni rispetto allo scorso anno che si classificò terzultima.

 

Agli ultimi posti insieme a  Foggia figurano Crotone ed Agrigento. Sale di oltre venti posti la capitale, Roma, che si attesta al 50° posto.

La classifica si articola poi in altre classifiche tematiche, per la classifica “sicurezza sociale” si piazza al secondo posto Benevento. E’ su questo punto che in generale le città del sud si piazzano davanti a quelle del nord.

 

Il dato più rilevante della ricerca è dato dall’osservazione totale dei dati che permette di cogliere come in Italia si viva in maniera accettabile in 60 province su 107, di conseguenza il 42,5% della popolazioni vive con una qualità della vita scarsa o insufficiente. Queste province si concentrano tra l’Italia meridionale e le isole.



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