Baia Sommersa: una nuova ricostruzione della Villa dei Pisoni in 3D

Il sito archeologico ricostruito virtualmente

Arte e Cultura
Articolo di , 20 Dic 2020
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Le ricostruzioni 3D di singoli monumenti o di interi complessi archeologici sono sempre più frequenti, soprattutto per favorirne la fruizione da parte di un pubblico sempre più colto ed esigente. In quest’ottica, il MUSAS ha portato alla ricostruzione digitale del sito archeologico sommerso della grandiosa Villa dei Pisoni, famosi per aver osato ordire una congiura contro Nerone, dando vita ad una collaborazione interdisciplinare tra archeologi e tecnici per la valorizzazione dei siti del Parco Archeologico Sommerso di Baia.

Storia della villa

La villa prende il nome dai Calpurni Pisoni, legati ai proprietari della magnifica Villa dei Papiri ad Ercolano, presenti nell’area flegrea a partire dall’età tardo repubblicana. Era in uno dei luoghi più ameni del litorale flegreo, con un’ampia vista panoramica sul Golfo e un’eccellente esposizione a meridione. Si estendeva lungo la costa e i promontori a ridosso del lacus Baianus, l’antico bacino portuale di Baia oggi sommerso a causa del bradisismo, finendo poi, con un’eccezionale sforzo architettonico, direttamente in mare.

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Di generazione in generazione, i proprietari arricchirono la villa dotandola di quartieri di lusso, terrazze sul mare, una peschiera per l’allevamento ittico, e ben tre moli. Divenuta proprietà imperiale, la villa accrebbe ulteriormente la sua già vasta superficie estendendosi al Palatium di Punta Epitaffio e munendosi di terme private che, proprio per la presenza di calde sorgenti di origine vulcanica, occuparono rapidamente l’intera fascia costiera.

Il sito oggi è composto in gran parte da strutture e mosaici riconducibili al II d. C., periodo in cui l’imperatore Adriano commissionò il gigantesco viridarium, un giardino cinto da portici scanditi da finestroni, nicchie e semicolonne.

Con l’ausilio della ricostruzione digitale è stato possibile evidenziare le diverse fasi costruttive del complesso e le eccezionali soluzioni architettoniche adottate già nel primo nucleo della villa, sull’antico promontorio, ora sommerso, antistante Punta Epitaffio: moli artificiali, banchine e una straordinaria terrazza costruita su una selva di pilae che poggiavano direttamente sul fondo marino. A Baia, i ricchissimi proprietari interessati alla costruzione di ville d’ozio, arrivarono a costruire finanche nel mare.

Metodologia e scopo del progetto

Le scelte architettoniche adottate e il contesto ambientale generale della ricostruzione 3D della Villa dei Pisoni sono frutto di costanti confronti con complessi residenziali contemporanei dell’area flegrea e vesuviana desunti da fonti iconografiche, archeologiche, letterarie, nonché dai dati archeologici del sito, ottenendo la migliore soluzione di ricostruzione virtuale. Ciò ha aiutato gli archeologi a focalizzare il loro ragionamento attraverso una rappresentazione visiva dettagliata e gli esperti tecnici a evitare dettagli fuorvianti nel modello digitale finale.

Lo scopo? la creazione di un prodotto scientificamente plausibile e allo stesso tempo spettacolare e attraente per le aspettative di un pubblico sempre più tecnologicamente avanzato e assetato di cultura. Non resta che attendere la pubblicazione del video della ricostruzione 3D sul sito: www.progettomusas.eu

Per saperne di più riguardo alla metodologia e ai risultati ottenuti dalla ricostruzione della Villa dei Pisoni, è a disposizione l’articolo interamente open access Reconstructing a Submerged Villa Maritima: The Case of the Villa dei Pisoni in Baiae, pubblicato dalla prestigiosa rivista internazionale Heritage MDPI.

Fonte: B. Davidde Petriaggi, M. Stefanile, R. Petriaggi, A. Lagudi,R. Peluso, P. Di Cuia, Reconstructing a Submerged Villa Maritima: The Case of the Villa dei Pisoni in Baiae, in Diagnostics, Conservation and Valorisation of Underwater Cultural Heritage, ed. Heritage MDPI.

Photo credits: Progetto Musas

 

 

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