‘E pullece ‘e monaco: la storia, gli ingredienti e la ricetta

Emanuela Francini

 

‘E pullece ‘e monaco sono dei dolcetti al cioccolato fondenti di Castellammare di Stabia. Le famiglie e le pasticcerie locali li preparano durante il periodo natalizio. Tutti i cittadini stabiesi amanti delle tradizioni si riuniscono per cucinarli insieme, accomunati  dal piacere per il loro sapore semplice ma deciso che li contraddistingue. Scopriamo insieme la storia, gli ingredienti e la ricetta!

‘E pullece e’ monaco: la loro storia

La storia della nascita dei pullece e’monaco, come quella di tutte le pietanze popolari stabiesi, affonda radici antichissime. Circolano tra i racconti cittadini diverse versioni riguardo la loro nascita: non si può avere veridicità della loro certezza ma è molto interessante conoscerle.

La leggenda più gettonata vuole che, durante i giorni che precedevano il Natale, un monaco probabilmente appartenente ad un convento sorto tra Quisisana, Pozzano e Madonna della Libera, gironzolasse tra le varie strade della città delle acque. Lui era di una statura alta e robusta, da lineamenti del viso molto tondi e da un sorriso dolce e smagliante. Era adorato dai bambini residenti nei vari quartieri. Lo aspettavano con ansia perché, al suo arrivo, tirava fuori dalle maniche del suo saio dei gustosi dolcetti a base di mandorle, farina, miele e cioccolato fondente e glieli regalava. Proprio da questa simpatica usanza nasce il tipico nome  l’espressione pullece ‘e monaco, dove “pullece” sta per pollici e non “pulci” come molti credono.

La ricetta

Adesso scopriamo insieme gli ingredienti e la ricetta per comporre ‘e pullece ‘e monaco. Come tutti i piatti e i dolcetti appartenenti alla cucina popolare campana, sono composti da poche materie prime, sicuramente economiche e facilmente reperibili. I passaggi previsti per realizzarli sono altrettanto essenziali ma vanno eseguiti con attenzione e maestria per ottenere un risultato perfetto.

 

Ingredienti sia per l’impasto sia per la glassatura

  • 300 g farina
  • 300 g zucchero
  • 100 g mandorle
  • 80 g zuccata candita o frutta candita mista
  • 10 g pisto
  • 6 g cannella
  • 2 g ammoniaca
  • 1 q.b scorza di un’arancia grattugiata
  • 100 ml acqua tiepida
  • 1 q.b burro
  • 150 g cioccolato fondente
  • 80 g zucchero fondente
  • 1 cucchiaio/i acqua
  • 1 q.b diavoletti colorati

 

Preparazione

Preriscaldare il forno statico a 200° e poi far tostare le mandorle per una decina di minuti. Dopo, tritarle molto finemente e fare lo stesso con la zuccata. Posizionare la farina su una spianatoia, formare la tipica fontana per impastare ed aggiungerci gradualmente la farina, lo zucchero, la frutta candita tristata, l’ammoniaca, la cannella, il pisto e l’acqua. Lavorare il tutto fino ad ottenere un impasto denso ed omogeneo.

 

Lavorare l’impasto ottenuto a mano, modellare delle palline di piccola dimensione e andarle ad allineare su una placca da forno già precedentemente unta con il burro. Infornarli nel forno preriscaldato a 200° e lasciarli cuocere per circa 15 minuti. Dopo si possono sfornare e mettere in un posto a temperatura ambiente per farli raffreddare, preferibilmente ricoperti da un canovaccio.

 

Mentre i dolcetti riposare, porre in un pentolino con acqua bollita lo zucchero, farli fondere e poi aggiungere gradualmente dei pezzi tagliati grossolanamente di cioccolato fondente ed amalgamare. Una volta realizzata anche la glassatura, non resta che immergerci dentro i dolcetti e porli su una griglia per farli asciugare e per guarnirli con i diavoletti colorati.

 

Una volta completato il tutto, sono pronti per essere serviti e impreziosire le grandi tavolate familiari. Insieme ad altre delizie tipiche campane come i roccocò, gli struffoli ed i mustaccioli sono indice di festa, condivisione e rispetto per il patrimonio culinario. ‘E pullece ‘e monaco, però, non devono essere confusi con tetù, dolcetti tipici siciliani che ricorrono nella ricorrenza dei morti. Questi si differenziano dai pullece ‘e monaco perché non vengono ricoperti né con la glassatura di cioccolato fondente né con i diavoletti colorati.



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