Altro che pericolosa: la Campania si conferma regione d’arte

Fabio Avallone
Altro che pericolosa: la Campania si conferma regione d’arte
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Qualche giorno fa il Sun, il famoso tabloid scandalistico inglese, ha inserito Napoli addirittura tra le 11 metropoli più pericolose al mondo.

Una classifica che ha lasciato tutti di stucco, soprattutto perché il capoluogo campano è l’unica città europea menzionata nell’elenco che comprende posti come Caracas, Manila, Mogadiscio, Raqqa e Grozny. Per carità, nessuno nega i problemi di criminalità di Napoli, ma nell’articolo del Sun ci si spinge addirittura ad affermare che in Italia “vai a Napoli” si utilizza come metafora per significare “vai all’inferno“.

A giudicare dai dati forniti oggi dal MIBACT (il Ministero per i beni culturali), invece, sembra che gli italiani ed i turisti non la pensino esattamente come il Sun.

Il Ministro Franceschini, infatti, ha reso noti i dati relativi ai visitatori ed agli incassi dei musei statali italiani nel primo semestre del 2017. Il dato generale parla di un incremento del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, con oltre 23 milioni di ingressi (quasi 2 milioni in più rispetto all’anno scorso) con incassi superiori addirittura del 17,2%.

Al primo posto tra le regioni figura ovviamente il Lazio, con 10.131.268 visitatori (+2,23%) e 36.220.370 euro di incassi (+14,7%), ma la Campania consolida la seconda posizione conquistata nel 2015 con 4.375.734 ingressi (+15,4%) e introiti per 19.689.195 euro (+17,6%), precedendo di gran lunga una regione forte come la Toscana.

Non c’era risposta migliore da dare alla frettolosa e superficiale stampa inglese, pur senza aderire al partito di quelli che “va tutto bene”.



Comments to Altro che pericolosa: la Campania si conferma regione d’arte

  • e continuano gli sterotipi: pizza, mandolino e P/38 si leggeva una volta, tanto tempo fa, sui giornali inglesi.La verità è che ancora tanti napoletani “”per bene”” consolidano questa idea che siha di Napoli nel mondo. E sono queinapoletani che ancora non riescono a rendersi conto che la città ha fatto enormi passi in avanti sulla strada dello sviluppo, soprattutto culturale.E sono quei napoletani, con la loro spocchia,che fanno finta di non vedere le file di visitatori fuori ai musei e la quantità di turisti di ogni parte del mondo che affollano le strade. Meglio cosi’: ci stiamo riprendendo la città orgogliosi di essere napoletani. Grazie

    ottavio amodio 18 luglio 2017 11:27 Rispondi

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