Altro che pericolosa: la Campania si conferma regione d’arte
Qualche giorno fa il Sun, il famoso tabloid scandalistico inglese, ha inserito Napoli addirittura tra le 11 metropoli più pericolose al mondo.
Una classifica che ha lasciato tutti di stucco, soprattutto perché il capoluogo campano è l’unica città europea menzionata nell’elenco che comprende posti come Caracas, Manila, Mogadiscio, Raqqa e Grozny. Per carità, nessuno nega i problemi di criminalità di Napoli, ma nell’articolo del Sun ci si spinge addirittura ad affermare che in Italia “vai a Napoli” si utilizza come metafora per significare “vai all’inferno“.
A giudicare dai dati forniti oggi dal MIBACT (il Ministero per i beni culturali), invece, sembra che gli italiani ed i turisti non la pensino esattamente come il Sun.
Il Ministro Franceschini, infatti, ha reso noti i dati relativi ai visitatori ed agli incassi dei musei statali italiani nel primo semestre del 2017. Il dato generale parla di un incremento del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, con oltre 23 milioni di ingressi (quasi 2 milioni in più rispetto all’anno scorso) con incassi superiori addirittura del 17,2%.
Al primo posto tra le regioni figura ovviamente il Lazio, con 10.131.268 visitatori (+2,23%) e 36.220.370 euro di incassi (+14,7%), ma la Campania consolida la seconda posizione conquistata nel 2015 con 4.375.734 ingressi (+15,4%) e introiti per 19.689.195 euro (+17,6%), precedendo di gran lunga una regione forte come la Toscana.
Non c’era risposta migliore da dare alla frettolosa e superficiale stampa inglese, pur senza aderire al partito di quelli che “va tutto bene”.

