Tutte le abitudini di un vero napoletano: “la napoletanità”

Claudio Pezzella

Ecco cosa caratterizza un vero napoletano e quali sono le abitudini che, tra vizi e virtù delineano le caratteristiche principali di un partenopeo verace.

 

Definire la Napoletanità può rappresentare un compito particolarmente arduo quando non si è immersi in un contesto che lo permette. Napoli è una città da vivere, un luogo magico in cui sogno e realtà si mischiano, creando una commistione emozionale unica, capace di definire uno stile di vita peculiare, riconosciuto in tutto il mondo. Il popolo napoletano è unico nel suo genere e, per questo, particolarmente rinomato, non solo in patria. Con il termine “Napoletanità”, definiamo i modi di fare e l’insieme di valori e abitudini che contraddistinguono un vero napoletano.

 

Il popolo partenopeo, del resto, è riconoscibile ovunque nel mondo e, per questo, è tra i più amati in assoluto. Essere figli di Napoli e del suo inestimabile patrimonio culturale, quindi, significa abbracciare i tratti più tipici della propria identità. Col passare degli anni, ovviamente, molti modi di fare sono cambiati. I giovani aprono lo sguardo verso il futuro, affacciandosi alle tendenze del mondo globalizzato. Ciò nonostante, alcuni simboli della Napoletanità risultano essere, praticamente, inestirpabili nel bagaglio di un partenopeo. Parliamo di aspetti della vita insiti nell’indole e tramandati attraverso gli echi di intere generazioni, rimasti impressi indelebilmente nell’immaginario collettivo del vero napoletano.

Le abitudini di un vero napoletano 

Il popolo napoletano si contraddistingue per una serie di abitudini che, tra vizi e virtù, lo rendono praticamente inconfondibile. Quella partenopea, del resto, è una tradizione antichissima, a cui siamo particolarmente legati. Se decidessimo di stilare la giornata tipo di un vero napoletano, non potrebbe mancare il caffè per iniziare la giornata. Si tratta di un aspetto importantissimo per i partenopei che considerano quello del caffè come un vero e proprio rito. Che lo si consumi al bar o in casa alle prime luci del mattino, il caffè a Napoli è molto più che una cosa seria.

 

Napoli vanta un patrimonio culinario praticamente inestimabile. Simbolo della cucina partenopea è, sicuramente, la pizza. Definita un’istituzione per i napoletani, si tratta di un must per delineare l’identikit di un partenopeo. Del resto, la pizza è entrata a far parte dell’iconografia della città sul piano internazionale. Ovviamente, pur ricoprendo un ruolo importante, il cibo non è l’unica costante nelle abitudini di un vero napoletano. Il nostro legame con i paesaggi più suggestivi offerti dalla terra che ci ha dato i natali rimane profondamente radicato, a prescindere dai percorsi che decidiamo di intraprendere. Un napoletano che vive lontano avrà sempre nostalgia di casa, dei magici scorci offerti dal centro storico, del Golfo, del Vesuvio e dei paesaggi intrisi di fascino e mistero di cui la città si caratterizza.

Piatti tipici e tradizioni domenicali 

Dopo aver citato la pizza ed il caffè, è opportuno soffermarsi su alcuni dei piatti che caratterizzano la cucina napoletana. Tra i condimenti più conosciuti della tradizione culinaria partenopea, figura il leggendario ragù napoletano. Di Domenica, a pranzo, è impossibile rinunciarci e, di sicuro, la pratica della “scarpetta”, ben familiare praticamente a chiunque, diventa qualcosa di molto simile ad un obbligo morale piuttosto che ad un vezzo del palato! Anche i dolci esercitano una parte fondamentale nella “dieta” di un napoletano. Babà, sfogliatelle e pastiera sono immancabili nel menù di un lauto pranzo in famiglia, specie durante le festività. Infine, tratto tipico dei ristoranti napoletani, è il digestivo a fine pasto. Tra i più apprezzati dai commensali, figura ovviamente il liquore nocillo, dal sapore particolarmente forte e preparato con le noci del Vesuvio.

Il legame con i personaggi fondamentali per la storia di Napoli 

Nel corso degli anni, la storia di Napoli ha visto la sua caratura aumentare grazie al profondo apporto di personaggi fondamentali per l’iconografia partenopea. Artisti, musicisti e Divinità dello sport hanno scelto Napoli come porto sicuro in cui trascorrere gli anni migliori, venendo ripagati con limpida gratitudine da parte di un popolo passionale come nessun’altro. Da Totò e Eduardo, passando per Pino Daniele e Massimo Troisi, fino ad arrivare a Diego Armando Maradona. Il popolo di Napoli adora ricordare i propri grandi nomi con profondo orgoglio, dimostrando un’affezione così forte da eludere concetti inesorabili come il tempo e la morte.

Le abitudini di un vero napoletano riflesse attraverso le emozioni 

Quando si pensa alle abitudini di un vero napoletano, risulta praticamente impossibile non ricondursi alle emozioni e ai modi di agire condivisi dalla stragrande maggioranza di essi. Il napoletano è ospitale per definizione. Se l’ospite è sacro per gran parte delle persone, a Napoli il discorso si amplifica a livelli inimmaginabili. Sì, perché a Napoli l’ospite diventa una persona di famiglia, venendo inondato di attenzioni e invitandolo a prendere parte a grandi conversazioni informali, capaci di durare anche per ore! Napoli è animata da simpatia e sentimento. Il popolo napoletano si contraddistingue per la sua straordinaria empatia e per una vena scherzosa decisamente fuori dagli schemi. Il vero napoletano dona l’anima alle persone che ama e quando viene tradito, porta grande dolore nel cuore. Ironia e sfottò diventano un tratto distintivo particolarmente godevole del clima napoletano. Infine, ciò che rende unici i napoletani, è la loro superstiziosità. Non è un caso, infatti se tra i simboli più evocativi della cultura napoletana figura proprio il “Curniciello” contro le “Jatture”.



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