Piattaforme sulle scogliere del Lungomare di Napoli, c'è l'ok di ristoratori e albergatori eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Piattaforme sulle scogliere del Lungomare di Napoli, c’è l’ok di ristoratori e albergatori
S. Di Palma
21 Mar 2024 - 17:33
Naples, Italy - may 27: Summer day on the Mediterranean coast. People relax, sunbathe and swim on Mappatella Beach on Quay of Via Francesco Caracciolo. May 27, 2012. Naples, Campania, Italy.

Piattaforme sulle scogliere del Lungomare di Napoli, c’è l’ok di ristoratori e albergatori

Le piattaforme solarium e l'accesso facilitato al mare di Via Caracciolo crea opinioni divergenti: è troppo presto per procedere?

Una fervida discussione è emersa tra gli operatori turistici riguardo alla proposta di installare piattaforme lungo via Caracciolo a Napoli. Le opinioni divergenti riflettono una varietà di punti di vista e preoccupazioni.

Ogni istituzione, impresa economica e/o urbanistica, ma anche il settore turistico e la ristorazione, hanno opinioni precise e spesso divergenti sulla faccenda.

Piattaforme solarium e stabilimenti per accedere al mare da Via Caracciolo: tutte le opinioni sul tavolo

Antonio Della Notte, figura di spicco nel settore e presidente di Aicast imprese Italia, si schiera a favore dell’iniziativa, ma con cautela, sottolineando l’importanza di un approccio graduale e di una rigorosa valutazione dell’impatto sull’ambiente e sul turismo locale. La sua posizione include la richiesta di garanzie da parte del Comune riguardo alla localizzazione delle piattaforme e alla gestione delle stesse, affinché non compromettano il carattere accogliente del lungomare.

Al contrario, Massimo Di Porzio, presidente di Confcommercio Napoli e Fipe Campania, manifesta scetticismo riguardo all’idea delle piattaforme. La preoccupazione riguarda il potenziale impatto negativo sul paesaggio costiero e sull’esperienza turistica complessiva. Di Porzio solleva anche la questione della necessità di risolvere problemi preesistenti, come la controversa Bolkestein, prima di procedere con progetti di questo genere.

In mezzo a questi punti di vista contrastanti, Massimo Maione, proprietario Hotel Vesuvio, si mostra ottimista ma esprime dubbi sulla gestione delle piattaforme e sulle eventuali regole da applicare. Egli enfatizza la necessità di una gestione professionale e regolamentata, evitando problematiche connesse ai rifiuti che potrebbero compromettere l’attrattività del lungomare.

La discussione riflette la complessità della situazione e la necessità di un approccio oculato nell’implementare progetti che possano influenzare significativamente il paesaggio e l’esperienza turistica di una città come Napoli. È evidente che, prima di procedere, sia essenziale considerare attentamente tutte le prospettive e le implicazioni di tale proposta.

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