Nuove scoperte negli scavi di Pompei: una grande villa ed il suo cavaliere

Valentina Cosentino
Nuove scoperte negli scavi di Pompei: una grande villa ed il suo cavaliere
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Sono state presentate le eccezionali scoperte effettuate a Pompei nell’area di Civita Giuliana, nella zona Nord del sito fuori le mura.

 

Gli scavi iniziati a seguito di una segnalazione fortuita di un’attività di scavo clandestina sono stati avviati grazia anche alla collaborazione tra il Parco archeologico di Pompei, la Procura di Torre Annunziata e i Carabinieri

L’intervento ha permesso di riportare alla luce un importante settore della villa extraurbana che ha restituito importanti testimonianze sulla sua attività nel periodo dell’eruzione e sulle sue fasi di utilizzo successive ad essa.

 

In particolare l’intervento di scavo ha riportato alla luce una serie di ambienti di servizio che hanno restituito oggetti della vita quotidiana della villa: anfore, utensili da cucina, parte di un letto in legno di cui è stato possibile realizzare il calco. Una tomba successiva all’eruzione, con relativo scheletro, è stata rinvenuta negli strati più superficiali.

 

Un altro ambiente della villa, probabilmente adibito a stalla, ha permesso di eseguire il calco di una cavallo rimasto ucciso nel corso della grande eruzione. Il cavallo di Civita Giuliana, ad una prima analisi sembra essere di “alto rango” da qui l’idea che il proprietario della villa possa essere un nobile patrizio. Insieme ad esso sono stati recuperati i resti ossei di altri equidi.

 

Grande soddisfazione ed ammirazione per il lavoro svolto è stata espressa dal Ministro dei benie le attività culturali Dario Franceschini : “Un’operazione che ha visto il lavoro di squadra del Parco Archeologico di Pompei, della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri che conferma la forza del sistema italiano nel contrasto al traffico illecito di opere d’arte.” “Un ringraziamento particolare  a tutti i professionisti della tutela del ministero dei beni culturali che a Pompei stanno ottenendo grandi risultati utilizzando le tecniche tradizionali e sperimentandone di nuove. Di loro si sta parlando con ammirazione in tutto il mondo“.

 

Fonti e foto: Ansa e Vesuvio live

 

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