Mappatella estiva napoletana

Mappatella estiva napoletana
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Avete improvvise sensazioni di calore? Sudate durante la notte anche dormendo a mezze maniche? Avete improvvisamente freddo e subito dopo sudate come suini?

Non vi preoccupate, non è la menopausa, ma il clima di questi giorni che fa alternare dalla giacca di piumino alle giromaniche nel giro di 30 secondi, e quando si esce per strada si vedono gli psicopatici, chi sta in costume e chi ha l’impermeabile addosso, e il bello è che nessuno di loro ha torto.

Vi ricordate il detto “vestirsi a cipolla”, cioè a strati. Di solito mezze maniche e una cosa a maniche lunghe da eventualmente potersi levare se faceva troppo caldo.

Oggi dovremmo dire vestirsi a lasagna. Strati su strati, vi consigliamo: top, giromaniche, mezze maniche, maniche lunghe.. sopra magari un cardigan e poi se volete eventualmente un giubbino, ma obbligatoria è la sciarpa (anche leggera).

Ma, come sempre, appena uno riesce a trovare lo stile perfetto, il tempo cambia e stiamo punto e d’accapo.

Ad ogni modo trovandoci a maggio, ci si aspetta che faccia veramente caldo tra poco, quindi mettete da parte i cioccolatini che vi hanno consolato durante il lungo inverno, levate tutti i dolci e zuccheri che “servono per riscaldare il sangue”. Queste scuse non valgono più perché la prova costume è dietro l’angolo, anzi ormai è proprio di fronte lo specchio.

Come siete messi adesso va benissimo, e se il costume dell’anno scorso non va più, non dovete fare diete drastiche per dimagrire in 5 giorni, compratene un altro di una taglia più grande che fate bene pure all’economia, e mi raccomando, scegliete il “made in Italy” (prodotto in Cina).

Poi preparate i frittatoni, lasagne e fritto, perché tutti sulla spiaggia attorno a voi devono sentire l’odore, anche da Capri.

Perché quando si deve fare la mappatella si deve fare bene, e poi se si porta la mappatella sul lido mappatella è proprio l’apoteosi del napoletano che dichiara che sta in vacanza o quanto meno dichiara, afferma e conferma che è arrivata l’estate alla faccia di tutti i meteorolgi della tv.

E se non avete mai fatto una mappatella, dovete provarci almeno una volta nella vita, non ha senso andare a mare e non portarsi niente da mangiare.

Il sapore dei granelli di sabbia tra i denti che torneranno anche la sera o il giorno dopo, i bambini che vogliono “solo un altro poco” per quindici volte, perché il mare fa venire più fame, la folata di vento nel momento meno opportuno appena aprirete il contenitore pezzottato della tupperware con il cibo dentro, e l’indimenticabile, inevitabile, onnipresente signore/a accanto che sbatterà l’asciugamano proprio con il vento che viene verso di voi e che renderà il cibo un mistero: mamma sul gattò è pan grattato o sabbia?

Dopo quest’esperienza mistica non dimenticatevi di ripulire la spiaggia dai vostri rifiuti, non ci interessa vedere gli scarti e gli involucri dei vostri pasti. Grazie.

Dichiariamo aperta l’estate, buon mare a tutti e buona mappatella! e ricordate: se c’è qualcosa di misterioso sul vostro cibo, probabilmente non è commestibile.



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