‘Nzallanuto: storia e significato della curiosa parola napoletana

Un'espressione napoletana ironica e maliziosa, che affonda le radici in una storia antichissima. Scopriamo insieme "'nzallanuto".

Tradizioni e Curiosità
Articolo di , 30 Ago 2022
14645

Di appannaggio quotidiano, “‘nzallanuto” è uno sfottò comunissimo a Napoli che, sebbene possa sembrare dispregiativo, racchiude, invece, il desiderio tutto partenopeo di ironizzare su tutto e tutti, alla ricerca di sorrisi vivaci e anche un po’ maliziosi. È ‘nzallanuto chi non ha coordinazione, cammina distrattamente o ondeggia nei vicoli più angusti. Gli ‘nzallanuti sono sbadati di natura o per circostanza e, talvolta, riflettono la loro attitudine anche sul lavoro o in contesti in cui un minimo d’attenzione in più sarebbe auspicabile; quasi meritandosi quest’appellativo da parte dei loro interlocutori.

Chiunque, a seconda delle circostanze, è stato ed è a tutt’oggi un po’nzallanuto; magari perché aveva la testa da un’altra parte o proprio non riusciva a destreggiarsi in una determinata mansione, ma qual è la storia del noto termine partenopeo?

La storia di “‘nzallanuto” 

Anche chi è confuso d’amore è ‘nzallanuto, così come chi riceve troppe informazioni tutte in una volta. Il curioso termine napoletano affonda le radici in una storia deliziosa ed incredibilmente antica; specie pensando a quanto, di fatto, il termine ritorni frequente nelle conversazioni intrattenute dalle persone all’ombra del Vesuvio. L’espressione deriva dalla napoletanizzazione di “inselenito”, un aggettivo derivante da un mito dell’antica Grecia.

Per gli elleni, infatti, la Luna era abitata e governata da una dea dalla bellezza ipnotica, il cui nome, era Selene.

Chi aveva la testa tra le nuvole veniva, quindi, definito “inselenito”, ossia sulla Luna, ammaliato da Selene. Ne deriva il nostro adorato sfottò, ma anche, per certi versi, l’epiteto italiano “stralunato”, seppur con accezione più riduttiva. Ad avvalorare questa tesi, la credenza comune che, nei tempi antichi, il lume della ragione finisse sulla Luna quando veniva perso; come testimoniato dall’Ariosto nel suo Orlando Furioso, dove Astolfo, il migliore amico dell’eroe smarrito nella follia, vola fin sul satellite per recuperare il senno del guerriero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ti consigliamo anche

Vivere Napoli

Visitare Napoli in 3 giorni

Come visitare Napoli in 3 giorni? Tutto quello che c'è da fare e vedere...

Visitare Napoli in 2 giorni

In due giorni a Napoli si ha il tempo sufficiente per visitare i monumenti...

Visite guidate a Napoli

Napoli è una città ricca di storia e arte che offre tanti di siti...

Locali a Napoli

Sono tanti i locali a Napoli dove poter trascorrere le serate e divertirsi, tra...

Mercatini a Napoli

Sono tanti mercatini a Napoli dove fare shopping e trovare capi a basso prezzo!...

Dove dormire a Napoli

Da qualche anno a questa parte l’offerta turistica per il pernottamento a Napoli si...

Dove mangiare a Napoli

Napoli è una città che offre una molteplicità di soluzioni diverse per mangiare, per...

Cosa fare a Napoli

Napoli è la città del mare, del Vesuvio, e della pizza, e c’è tanto...

Napoli di notte

Napoli è ricca di luoghi in cui poter trascorrere le serate dal centro storico,...

Cosa vedere a Napoli

Napoli città d’arte. La città offre una molteplicità di siti monumentali, aree verdi, scorci...