Gli incanti delle spiagge di Posillipo

Annunziata Buggio

Con l’arrivo del 21 Giugno si entra ufficialmente nel pieno dell’Estate; e se la bella stagione avanza anche la voglia di mare comincia a farsi sentire, sulle spiagge affollate di Posillipo.

«Il mare di Posillipo è quello che Dio ha fatto per i poeti, per i sognatori, per gli innamorati di quell’ideale che informa e trasforma l’esistenza» Matilde Serao

Tutti i grandi artisti del passato hanno tessuto lodi sulla bellezza del Golfo di Napoli e del suo mare, crocevia di popoli e culture; c’è chi ha speso parole d’amore fra versi di poesie, chi le ha musicate e rese immortali, chi le ha dipinte e rese espressive e chi le ha raccontate fra gli appunti di un viaggio sensazionale come il Grand Tour. Un mare di emozioni per Goethe, Stendhal, Muratov, Matilde Serao, Elsa Morante, Leopardi, Andy Warhol, e molti altri ancora, attratti dall’incanto del Golfo rapiti da una forza inspiegabile, merito dei canti della bella sirena Partenope che ancora oggi rapisce l’animo e ci lascia il cuore.

Abbiamo già parlato dei posti più belli dove fare il bagno a Napoli,  ma oggi nostro tour ci porta sulle spiagge di Posillipo, il borgo residenziale collinare che giace sulla parte più alta della città da cui è possibile ammirare, con un colpo d’occhio, tutta la costa del Lungomare dal Vesuvio fino alla Penisola sorrentina. La zona balneare si estende da Mergellina alla Baia dei Trentaremi, ai confini del Parco Sommerso di Gaiola; una scia suggestiva dove sorgono luoghi di grande interesse artistico, fra Ville, Palazzi, Chiese, Parchi e discese a mare. Non sono molte le spiagge di Posillipo, ma la suggestione e il paesaggio che si gode è davvero impareggiabile, se si pensa che è lo stesso panorama dipinto da un pittore secoli fa e che ora è in esposizione,nelle più importanti gallerie del mondo.

Fra queste è impossibile non citare lo stabilimento balneare Bagno Elena, un’istituzione di culto dal 1840 per i napoletani dove la spiaggia diventa un’evento unico dal sorgere del sole al tramonto, a pochi metri dai fasti reali di Palazzo Donn’Anna. Uno scenario mozzafiato.

Racchiusa come un piccolo scrigno al’interno del borgo di Posillipo vi è la spiaggia di Marechiaro, un luogo reso celebre dalla famosa Canzone di Salvatore di Giacomo “Marechiare” dove una targa commemorativa alla finestra cita i versi dell’autore; la spiaggia divenne famosa all’inizio degli anni “50 simbolo della Dolce Vita, quando Napoli era meta di frequentazioni delle grandi star di Hollywood attratti dal panorama e dal buon cibo, dove da sempre si coniuga l’arte del saper vivere.

Marechiaro deve il suo nome alla quiete del mare, infatti in origine era “Mare Chianu” e non come si crede dalle acque chiare e cristalline di Posillipo. La spiaggia che la lambisce è una piccola insenatura rocciosa raggiungibile con una barchetta, dove dimora il noto “Scoglione” affollata nei mesi estivi; adiacente vi è la spiaggia della Gaiola, un piccolo porticciolo dove sostano calme le barche dei pescatori, un’insenatura naturale frequentata soprattutto dai ragazzi, che amano prendere il sole dagli scogli e dai promontori rocciosi e tufacei. La sera è il punto di ritrovo dei giovani che si incontrano per un’aperitivo e si godono lo spettacolo del Golfo.

Le spiagge di Posillipo al tramonto, sono un lusso concesso a pochi: con Capri che dorme difronte, la Penisola sorrentina che si affaccia alla sinistra, fino a toccare le punte dell’area flegrea con Coroglio-Bagnoli alla destra.



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