Pompei: riapre dopo 40 anni la Casa degli Amanti

Paola Palmieri

Riaperte tre domus a Pompei per l’occasione presente anche il Ministro Franceschini

Dopo 40 anni riapre la Casa degli Amanti, una splendida dimora ricca di affreschi e decorazioni, nella mattinata di martedì 18 febbraio, il ministro dei Beni Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, è stato in visita agli Scavi di Pompei in occasione della riapertura di tre domus.

 

Il Ministro Franceschini “Pompei è una storia di rinascita e riscatto, un modello per tutta Europa nella gestione dei fondi comunitari. Un luogo in cui si è tornati a fare ricerca e nuovi scavi archeologici grazie al lavoro lungo e silenzioso delle tante professionalità dei beni culturali che hanno contribuito ai risultati straordinari che sono sotto gli occhi di tutti e che sono motivo di orgoglio per l’Italia” 

 

La Casa degli Amanti era chiusa dal 1980, dal terremoto dell’Irpinia che danneggiò il sito archeologico e portò alla chiusura di decine di case e strade. Il ministro visita anche la Casa del Fruttetto e poi quella della Nave Europa.
Poi annuncia: “I 105 milioni di euro previsti per il Grande progetto Pompei sono stati spesi tutti e bene ragion per cui  abbiamo stanziato altri 50 milioni di euro per proseguire gli interventi perché a Pompei i lavori non finiranno mai”. E continua affermando:  Un cantiere di restauro permanente, dunque, perché “qui ci sono 22 ettari ancora da scavare e la città richiede manutenzione e ricerca continua. I risultati di questi anni sono sotto gli occhi di tutti e il merito va al lavoro lungo e silenzioso delle tante professionalità dei beni culturali che hanno lavorato con impegno e tenacia”.

Tra i simboli della rinascita di Pompei, ecco la Casa degli Amanti che prende il nome dal un verso graffito nel peristilio che recita: “Gli amanti conducono, come le api, una vita dolce come il miele”.

In cinque anni sono stati eseguiti 76 interventi relativi ai cinque piani previsti, di cui 51 per il piano delle opere (interventi su strutture archeologiche), 8 per il piano della conoscenza, 2 per il piano della sicurezza, 7 per il piano della capacity building, 8 per la fruizione e comunicazione. In 5 anni Pompei ha visto aumentare I suoi visitatori del 47,5 per cento, passando dai 2,6 milioni del 2014 ai quasi 4 del 2019, e chiude il grande Piano di messa in sicurezza degli scavi, spendendo quasi tutti i 105 milioni di euro (92 al 30 gennaio 2020) messi a disposizione per il 75 per cento dai fondi europei e per il 25% da finanziamenti statali.

 

Gli edifici restituiti al pubblico sono 45, i metri cubi di muratura messi in sicurezza sono 30 mila.

 

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