Apertura dell’Ambulatorio Popolare di Villa Medusa a Bagnoli: Cure gratuite senza barriere

Potrà contare su trenta volontari tra medici, infermieri e studenti di medicina. Non saranno richiesti documenti specifici o tessere

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Articolo di , 04 Nov 2023
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L’ambulatorio popolare di Villa Medusa si basa sull’impegno volontario di medici, infermieri e studenti di medicina. Il suo obiettivo primario è offrire cure mediche gratuite a chi ne ha bisogno, specialmente a coloro esclusi dal Sistema Sanitario Nazionale per varie ragioni. Questo progetto è il risultato di un lungo percorso durato oltre 10 anni. È nato quando un gruppo di individui di diverse fasce d’età ha riqualificato un edificio che il Comune di Napoli aveva in programma di dismettere.

Da quasi tre anni, i locali di Villa Medusa hanno ospitato uno sportello di supporto psicologico che ha offerto sostegno a circa cento persone. Con l’apertura dell’ambulatorio, tutti i servizi medici saranno forniti gratuitamente, senza la necessità di prenotazione. Questo approccio mira a rimuovere le barriere all’assistenza medica per coloro che altrimenti potrebbero trovarsi esclusi dalla ricezione di cure essenziali. Quest’iniziativa rappresenta un importante passo avanti nell’offerta di assistenza medica accessibile e inclusiva. Dimostra che la comunità può unirsi per colmare i vuoti nel sistema sanitario e garantire a tutti l’accesso alle cure necessarie.

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Non saranno richiesti documenti specifici o tessere sanitarie per accedere alle cure

Intervistati da Napolitoday così si sono espressi alcuni volontari: “Per il momento – spiega Sara, volontaria e studentessa di medicina e chirurgia – possiamo garantire visite ginecologiche e allergologhe. Abbiamo un ecografo, ma presto riceveremo altre dotazioni per ampliare i servizi, così come abbiamo ricevuto richieste di medici e infermieri che vogliono unirsi al nostro gruppo”

Prosegue Walter  Iannuzzi, psicologo e attivista: “Questo era un centro per anziani, in cui persone di una certa età si incontravano e organizzavano corsi di ballo. Fu chiuso perché pericolante nonostante fossero stati stanziati, ma mai erogati.

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