Un dolce poco noto della tradizione: la pastiera di pasta

Paola Palmieri

Semplice e gustosa e facilissima da preparare

 

La pastiera di pasta dolce di origine campana è una variante della tradizionale pastiera napoletana, semplice e veloce da preparare è molto gustosa.

 

Generalmente si usa prepararla durante il periodo di Pasqua proprio quando solitamente si usa fare la  pastiera classica, e sono tante e varie le ricette campane che ci sono in giro. La Pastiera di Pasta dolce è di origini molto antiche ed ancora oggi non si sa se provenga da Cava de Tirreni oppure di Torre del Greco, e c’è chi la prepara con la pasta all’uovo e chi la cuoce in un guscio di frolla,  ed è fatta con i capellini d’angelo, Ma vediamo come preparare questa delizia.

 

Ingredienti

  • 250 gr Capellini dell’angelo
  • 270 gr Latte intero
  • 250 gr Zucchero
  • 3 Uova medie
  • 2 cucchiai Acqua di millefiori
  • 1/2 cucchiaino estratto vaniglia
  • 1 cucchiaino Cannella in polvere
  • 1 Limone buccia grattugiata
  • 1 Arancia buccia grattugiata
  • 40 gr Cedro e canditi

Per la Finitura

  • Strutto
  • Zucchero semolato
  • Zucchero a velo

 

Preparazione

 

Prima di tutto bisogna cuocere la pasta in acqua bollente e salata, scolarla quando è cotta e metterla successivamente in una ciotola e versare il latte freddo. Mentre in un latro recipiente montare le uova con lo zucchero,  aggiungere poi l’acqua di millefiori, la vaniglia, la cannella e le bucce grattugiate degli agrumi e mescolare.

 

A questo punto versare il composto sulla pasta fredda, aggiungere i pezzetti di cedro e mescolare. Prendere lo stampo della pastiera e ungere dello strutto e spolverizzare con zucchero semolato versare il tutto nello stampo e cuocere in forno statico preriscaldato a 180° per 50-60 minuti.

 

La pastiera sarà pronta quando la base si sarà dorata e il liquido all’interno si sarà asciugato una volta sfornato, decorare con una spolverata di zucchero a velo e far raffreddare completamente. Ecco la pastiera di pasta pronta per essere gustata.

(Foto bloggiallozafferano)

 



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