Pomodoro San Marzano: la vera storia dell'”oro rosso di Napoli”

La storia dei caratteristici pomodori a lampadina che nascono all'ombra del Vesuvio; un viaggio alla scoperta dell'iconico San Marzano.

Tradizioni e Curiosità
Articolo di , 25 Lug 2022
Foto di: Goldlocki - This is of my own making Permission details GFDLView more CC BY-SA 3.0

Dal 1957, ha assunto il titolo di “Re dei pomodori”; epiteto attribuitogli dallo scrittore Domenico Rea in un reportage dedicato alle tradizioni culturali e gastronomiche della Campania. Parliamo del pomodoro San Marzano, divenuto popolare per il gusto e la densità unica che offre ai sughi. Oggi, esportiamo il San Marzano in tutto il mondo con le dovute Denominazioni. Illustri scrittori e personalità iconiche della cultura partenopea ne hanno tessuto le lodi, inventando storie affascinanti sul caratteristico pomodoro a lampadina.

Le vere origini del Pomodoro San Marzano

L’ortaggio arriva direttamente dall’America Centrale, venendo importato in Europa per la prima volta nel 1600. Dopo esser giunto in Spagna, dove veniva considerato un bene ornamentale, fu utilizzato nei paesi del Mediterraneo come alimento. I primi semi sarebbero arrivati in Campania, stando alle teorie, nel 1770. Furono porti in dono a Ferdinando II dal viceré del Perù Manuel de Amat.

Il sovrano decise di farli piantare nei territori posti tra Napoli e Salerno: l’attuale San Marzano sul Sarno, dove ebbero modo di crescere rigogliosi grazie alla fertilità del suolo vulcanico. Il San Marzano trova le sue origini nella contrada Fiano, tra Nocera Inferiore e Sarno. Ciò nonostante, ha avuto modo di diffondersi a macchia d’olio in pochissimo tempo.

Luciano De Crescenzo racconta il “pomodoro Sammarzano” 

L’amatissimo scrittore, regista e attore napoletano Luciano De Crescenzo raccontò dell’arrivo del San Marzano a Napoli con una suggestiva metafora d’amore.

De Crescenzo parlava di due amanti: basilico e pomodoro, che avrebbero dovuto incontrarsi all’ombra del Vesuvio per lasciare che il loro amore ardesse su un letto d’eccezione: una pizza. Il basilico arrivò puntuale, nel X Secolo a.C. grazie ai Greci, essendo una pianta nobile di origine persiana.

Il pomodoro o, la “pummarola”, come la chiamò lo scrittore, arrivò in ritardo, essendo confinata in America e costretta ad attendere che qualcuno scoprisse la sua terra natale. 1500 anni dopo i due amanti riuscirono ad incontrarsi, dopo non poche peripezie, visto l’utilizzo ornamentale a cui il basilico fu, inizialmente, relegato e all’incomprensione della vera utilità del pomodoro sia da parte dei nativi americani che degli spagnoli.

 

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