Napoli e Caserta sperimentano il Taser per le forze dell’ordine

Valentina Cosentino
Napoli e Caserta sperimentano il Taser per le forze dell’ordine
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Da ieri, con la firma del decreto, è partita la sperimentazione per le forze dell’ordine nell’utilizzo del Taser, la pistola elettrica di ultima generazione.

Napoli e Caserta sono tra le 11 città in cui la sperimentazione sarà avviata, insieme a Milano, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Reggio Emilia e Brindisi.

 

Il suo utilizzo dovrebbe essere un deterrente per gli operatori della sicurezza nel pattugliamento delle strade limitando l’uso delle armi tradizionali considerate più pericolose.

 

Proprio per limitare ulteriormente i rischi, il taser in dotazione alle forze dell’ordine italiane – ne saranno acquistate 30 per la sperimentazione – sarà caratterizzato da un amperaggio ridotto, con scariche ancora più corte rispetto ai cinque secondi dei modelli classici già in uso in altri stati. L’azienda produttrice è la statunitense Axon, che ne detiene il brevetto, che applicherà al modello classico gli accorgimenti richiesti dal governo italiano.

 

Il dipartimento della Pubblica Sicurezza ha anche dettato le linee guida per il suo utilizzo: la distanza consigliabile per un tiro efficace è dai 3 ai 7 metri, prima del suo utilizzo il taser “va mostrato senza esser impugnato per far desistere il soggetto dalla condotta in atto“, tuttavia se si arriva a sparare il colpo l’operatore dovrà considerare  “per quanto possibile il contesto dell’intervento e i rischi associati con la caduta della persona dopo che la stessa è stata attinta” e prestare attenzione all’ambiente circostante per evitare il rischio di incendi, esplosioni, scosse elettriche come effetti collaterali dello sparo.



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