Scampia, fiaccolata silenziosa per i morti e i feriti del crollo alla Vela Celeste
"Il nostro sangue, le nostre vite, Resistete": più di 400 persone alla fiaccolata di ieri a Scampia per la tragedia alla Vela Celeste.
È partita alle 21:00 di ieri, giovedì 25 luglio, la fiaccolata silenziosa a Scampia per ricordare le vittime e i feriti del crollo all’interno della Vela Celeste. Presenti anche la vice sindaco Lieto assieme all’assessore Santagada. Intanto, proseguono le indagini della Procura di Napoli.
Fiaccolata a Scampia per le vittime della tragedia: “Il nostro sangue, le nostre vite, Resistete”
Ieri sera Scampia si è fermata: alle 21:00 è partita una fiaccolata silenziosa per ricordare i morti e i feriti del crollo del ballatoio all’interno della Vela Celeste. Più di 400 persone hanno preso parte all’iniziativa solidale, portando avanti il motto “tutti o nessuno”: sono tutti d’accordi sul fatto che debba essere offerta una soluzione adeguata ad ognuno dei nuclei familiari sfollati dalla Vela, altrimenti il gruppo, compatto, non abbandonerà il presidio.
Questa è la volontà delle vittime della tragedia, che non vogliono lasciare le case dei familiari che li stanno ospitando o il proprio accampamento presso la sede di Scampia dell’Università Federico II, diventata ormai un’unica grande casa per circa 150 persone. Nonostante le autorità abbiano verificato la sicurezza di molti appartamenti, la paura di tornare è tanta e il gruppo preferisce restare unito.
Durante la fiaccolata, si ascolta solo qualche preghiera, i nomi di chi non c’è più, ma per il resto regna il silenzio, c’è il dolore senza parole di un’intera comunità. Presenti insieme alle famiglie la vice sindaco e Assessore all’Urbanistica Laura Lieto, assieme a Vincenzo Santagada, Assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli.
Sulla vicenda continua ad indagare la Procura di Napoli. Continueranno ad essere effettuati rilievi specialistici con degli esperti sul luogo del crollo. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, precisa che sono già iniziati i lavori di risanamento per gli alloggi considerati non agibili, e che entro poche settimane dovrebbero essere portati al termine.

