Le migliori scuse di Walter Mazzarri: le dichiarazioni post partita che hanno fatto la storia

Walter Mazzarri è il nuovo allenatore del Napoli. La maggior parte dei tifosi azzurri lo ricorda con il sorriso non solo per le vittorie, ma anche per le sue iconiche e singolari dichiarazioni post partita.

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Articolo di , 15 Nov 2023
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Walter Mazzarri è il nuovo allenatore del Napoli. Il tecnico livornese sostituisce ufficialmente Rudi Garcia al timone della squadra azzurra, in un dejavu che sta riportando alla mente dei tifosi partenopei tanti ricordi indelebili.

Walter il mago, infatti, ha già allenato la squadra dal 2009 al 2013. Indimenticabili i giocatori del suo Napoli, targato 3-5-2. Aronica, Grava, Campagnaro, Inler, Maggio, Gargano, Zuniga e – chiaramente – i tre tenori d’attacco Hamsik, el Pocho Lavezzi e Cavani.

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Oltre ad aver riportato alla vittoria il Napoli dopo 22 anni, conquistando la Coppa Italia nella stagione 2011-2012  allo stadio Olimpico (2 a 0 contro la Juventus ndr), Mazzarri è ricordato con il sorriso dai tifosi anche per le sue inconfondibili e iconiche dichiarazioni post partita.

Le scuse più assurde di Walter Mazzarri

Chi non ha davanti agli occhi la scena dell’allenatore che tocca con veemenza più volte il quadrante dell’orologio per evidenziare il tempo che passa? Walter Mazzarri, nel tempo, è – suo malgrado – diventato anche un vero e proprio meme grazie agli alibi e alle scuse, talvolta assurde e improbabili, che era in grado di tirar fuori pur di giustificare sconfitte o prestazioni non proprio entusiasmanti.

Sperando di tornare a sorridere al più presto per i risultati e per le prove degli azzurri, intanto ci consoliamo con una piccola lista delle dichiarazioni più iconiche e memorabili di Walter Mazzarri, dalla febbre al compleanno di Cavani.

  • Avevamo mezza squadra influenzata, 4-5 giocatori avevano la febbre e uno ha addirittura giocato con la diarrea”.
  • Si gioca ogni tre giorni. Anche i giornalisti venuti con noi erano stanchi, figurarsi i giocatori che erano andati in campo”.
  • Lo stop dovuto all’infortunio dell’arbitro ha interrotto un buon momento per noi”.
  • “Il Torino era favorito perché aveva lo stadio dalla sua“.
  • Abbiamo sofferto, non ci scordiamo che siamo in emergenza. Era prevedibile che i ragazzi calassero, poi ha cominciato anche a piovere”.
  • Il San Paolo di solito è caldo, ci spinge ad iniziare bene ma oggi che è il compleanno di Cavani c’era un clima soporifero“.
  • Giovedì scorso faceva molto freddo qui invece abbiamo trovato un clima estivo“.

Insomma, se sulle scelte tattiche di Mazzarri per il Napoli del post Spalletti resta – al momento – tanta curiosità con un grosso punto interrogativo, sulla sua memorabilità non abbiamo alcun dubbio.

 

 

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