Il Cristo Velato, tesori artistici di Napoli

Il Cristo Velato, tesori artistici di Napoli
5 (100%) 1 vote

Una delle più famose opere scultoree di tutto il mondo l’abbiamo a Napoli, si tratta della statua del Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino.
In realtà l’opera fu commissionata a Corradini, il quale riuscì a farne solo un bozzetto prima di morire, venne in seguito affidata a Sanmartino con precise descrizioni: la statua doveva essere a grandezza naturale e rappresentare Cristo nel sudario… trasparente.
E’ proprio la trasparenza di questo velo di marmo che ha attirato sulla statua molte leggende, mettendo in mezzo tecniche di marmorizzazione del tessuto o operazioni chimiche. In realtà però è più che provato che il velo sia origine dello stesso blocco di marmo dal quale la statua è stata creata.
La bravura dell’artista e l’importanza di questa scultura la rendono una delle opere più preziose della storia dell’arte, da sottolineare soprattutto il fatto che si riescono a intravedere muscoli e vene del Cristo, tutte le curve del corpo e del viso attraverso questo pesantissimo velo che grazie alla tecnica di Sanmartino fa sembrare questo velo un tessuto leggerissimo, quasi impalpabile.
Canova, che ha scolpito opere tipo Amore e Psiche e le Tre Grazie ne fu talmente colpito da dichiarare che avrebbe dato dieci anni della sua vita per scolpire un’opera del genere. Se un grande artista pronuncia questa frase, fa ben capire quanto valore ci sia nel Cristo Velato.
L’opera è centrale nella cappella di Sansevero, e attorniata da tante altre opere e bellezze di vari artisti come ad esempio le macchine anatomiche, i due famosi corpi di un uomo e una donna con l’intero sistema circolatorio esposto, oppure il Disinganno e Pudicizia, la prima di Queirolo che rappresenta un uomo nell’atto di liberarsi da una rete aiutato da un putto, anche questa completamente in marmo.
La seconda, Pudicizia, di Corradini rappresenta una donna interamente coperta da un velo trasparente. Corradini era un altro artista che riusciva a rappresentare in maniera eccellente il movimento e la texture dei veli con il marmo.
Queste, e molte altre opere vi trasporteranno in un’atmosfera fuori dal tempo, e si trovano presso il Museo della Cappella di Sansevero, alle spalle di Piazza San Domenico Maggiore, praticamente il pieno centro di Napoli. Ancora più precisamente, proprio non potete sbagliarvi, è in via Francesco de Sanctis, numero 19/21, fate tre passi a destra un giro e mezzo a sinistra… scherzo.
Nei giorni feriali è possibile visitarla dalle 9.30 alle 18.30 nei giorni feriali, mentre nei giorni festivi dalle 9.30 alle 14.00. Attenzione però, l’ultima entrata è venti minuti prima della chiusura.
Loro, questi artisti così incredibili fanno sembrare la scultura quasi facile, o quantomeno possibile, ma chi di noi non ha mai giocato con il DAS e a chi non è mai capitato che dopo 9 ore a modellare si è ritrovato con la classica tazza… anzi no un vaso o un portapenne…. facciamo che è una ceneriera?

images



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu