Napoli: la trattoria che ai social preferisce la conversazione

Napoli in tasca
Articolo di , 14 Gen 2020
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Angela Gargiulo l’ha chiamata trattoria di conversazione perché il piatto principale appunto è la parola. Via agli  smartphone, qui bisogna guardarsi negli occhi e chiacchierare. Si chiama Buatta (letteralmente il barattolo, dalle francesi “boîtes”) il ristorante che chiede ai clienti di non restare muti e di lasciarsi trasportare dall’irresistibile parlantina della titolare, ceramista fino al 2011 e poi cuoca.

Officine e Salotto Sanpasquale aprono un nuovo locale. Ecco dove!

 

“Volevo creare un locale che mettesse tutti a proprio agio, come se si fosse a casa. Così spesso mi siedo con i clienti per parlare di tutto: cucina, naturalmente, ma anche problemi e idee, progetti e soluzioni. Non sono una psicologa, per carità, e dal dialogo nascono cose belle per me e per loro. Si chiama condivisione”.

 

Un’ambiente intimo e raccolto con circa quaranta coperti, prezzi modici, arredamento curato nei dettagli, un inno all’antiquariato, infatti molti dei mobili erano del nonno, pieno di barattoli di latta con fiori colorati, con romantiche venature d’antan, a cominciare da un vecchio telefono a gettoni.

 

Angela afferma:  “Io ho sempre cucinato, anche se fino a sette anni fa facevo la ceramista. Ma la ceramica, qui, è morta e allora ho tradotto la mia passione in un lavoro: prima facevo a gara con le zie paterne, tutte molto brave ai fornelli, a chi facesse il piatto più buono. Ora cerco di convincere i miei clienti”. E qui è talmente casa che all’ora di pranzo nella “trattoria di conversazione” si siedono anche Maria Giulia, Sofia ed Eleonora, le tre figlie di Angela.

Lo staff, è tutto femminile, il menu scritto sulle lavagne in ardesia, segue la stagioni, da non perdere un classico della tradizione napoletana ovvero la genovese di Angela. All’ingresso del locale si legge: “Questo negozio è aperto fino a quando non lo troverete chiuso”

 

Un menu molto vasto con fritti come calzone, montanara con friarielli, crocchè di baccalà, tra gli antipasti cavolo stufato e zucchine a “pullastiello”. Tra i primi, a rotazione, anche gli spaghetti trafilati al bronzo con alici, limone e pecorino, gli spaghetti ai lupini, i paccheri al ragù, gli spaghetti con spollichini e cozze o con baccalà e datterini. E ancora: le linguine con gamberi e rucola.

 

La trattoria Buatta si trova in via Filippo Cifariello 14 al Vomero.

(Fonte la Repubblica.it)

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