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Il pranzo pasquale dei napoletani
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typical neapolitan casatiello with salami and cheese

Il pranzo pasquale dei napoletani

Ad ogni festa il suo mangiare!

Ad ogni festa il suo mangiare!

Si, è proprio così, ogni festa ha la sua tradizione culinaria.
Il giorno di Pasqua a Napoli è caratterizzato da un ricco pranzo fatto fi ricette tradizionali e che ha un grande protagonista: la carne.

L’esordio del pranzo è rappresentato dalla minestra marinata che vede l’accostamento della carne agli ortaggi e che è stata a lungo la pietanza del regno di Napoli prima di essere sostituita dai maccheroni.

Anche l’agnello che è uno dei simboli della Pasqua domina sulla tavola dei napoletani.
Il pranzo di Pasqua dei napoletani non può non terminare con uno dei dolci più importanti, tipici e gustosi della cucina napoletana: la pastiera.

Le ricette

Antipasti: A fellata, Casatiello
Primo: Minestra maritata
Secondo: Agnello con piselli e cacio
Contorno: Carciofi arrostiti
Dolce: La pastiera

 

La fellata
La fellata non è altro che una serie di salumi paesani tipici napoletani disposti su di un piatto da portata molto grande.
Questo antipasto comprende : salame napoli, capicollo, pancetta , provolone fresco o caciocavallo (mozzarella di Bufala in alcune zone come nel Casertano).

 

Il casatiello

Minestra maritata
Mezza gallina; 150 gr di prosciutto crudo; 500 gr di polpa di manzo; 150 gr di salsiccia secca piccante; qualche cotenna di prosciutto; carota; sedano; cipolla; prezzemolo; una piccola verza; 300 gr di scarola; 300 gr di borragine; 200 gr di cicoria; 300 gr di broccoli di Natale; sale.

 

Preparazione:
In una grande pentola mettere la gallina, il pezzo di carne, la salsiccia intera spellata, il prosciutto in un sol pezzo, le cotenne, carota, cipolla, sedano, prezzemolo e sale. Ricoprire d’acqua e far cuocere dolcemente come per il comune brodo. Lessare separatamente le varie verdure senza cuocerle troppo, scolarle e strizzarle in modo da eliminare tutta l’acqua possibile. Passare il brodo e immergervi le verdure cotte spezzettate, la salsiccia a fettine, il prosciutto, le cotenne, la carne e la gallina disossata, il tutto tagliato a pezzetti. Portare la minestra a bollore e lasciarla sobbollire per almeno due ore. La minestra dovrebbe riposare prima di essere consumata.

Per un’altra ricetta: clicca qui

 

Agnello con piselli e cacio
1 kg. di agnello – 20 gr. di formaggio pecorino grattugiato – vino bianco secco – limone – sale e pepe – 600 gr. di piselli – 2 uova – olio di oliva

 

Preparazione:
Tagliare a pezzi l’agnello, lavarlo ed asciugarlo. Fare appassire nell’olio una cipolla tritata, mettere la carne e quando è colorita, salare, pepare e bagnare con vino bianco.
Lasciare assorbire il vino e far cuocere a fuoco basso mescolando spesso, eventualmente aggiungendo poca acqua calda.
Quando la carne è quasi cotta aggiungere i piselli sgranati e quando saranno teneri incorporare le uova battute con sale e pepe e il formaggio grattugiato.
Mescolare delicatamente e spruzzare con succo di mezzo limone, quindi spegnere il fuoco e servire.

 

Carciofi arrostiti
8 carciofi del tipo Schito – Prezzemolo – Aglio – Olio extravergine d’oliva – Sale e pepe

Pulire i carciofi, asportare gran parte del gambo del quale è opportuno lasciare uno stelo di 5 o 6 cm, sciacquarli abbondantemente asciugarli bene e sbatterli per allargarli leggermente. Salare internamente, aggiungere il prezzemolo e l’aglio tritati molto sottilmente, il pepe e poco olio. Disporre i carciofi conficcando il gambo nella brace dei carboni aggiungere di tanto in tanto un filo d’olio in ogni carciofo e ruotandoli di tanto in tanto. A fine cottura con il coltello si asporta la parte bruciaticcia e si servono in tavola.

 

La pastiera
Clicca qui per la ricetta della pastiera

 

BUONA PASQUA A TUTTI!

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