Napoli ridisegna il lungomare: pedane sugli scogli e più accessi al mare
Il Comune avvia il piano per riordinare la linea di costa tra Mergellina e il Molosiglio. Tra le ipotesi, piattaforme temporanee in legno, nuovi accessi al mare, controlli sulla qualità delle acque e una riorganizzazione degli ormeggi.
La Giunta comunale di Napoli ha approvato la delibera che avvia la redazione del PUA, il Piano urbanistico attuativo della linea di costa, con l’obiettivo di valorizzare il tratto compreso tra Mergellina e il Molosiglio e renderlo più accessibile a cittadini e visitatori. L’intervento più evidente riguarda la possibilità di realizzare pedane reversibili sugli scogli, pensate per ampliare gli spazi pubblici e facilitare l’accesso all’acqua.
Indice dei contenuti
Pedane sul lungomare tra Mergellina e Molosiglio
Il piano interessa via Caracciolo, via Partenope e via Nazario Sauro, oltre all’area di Castel dell’Ovo, al porticciolo di Santa Lucia e al Molosiglio. L’idea è quella di installare strutture temporanee in legno, quindi removibili, che permettano di sostare sugli scogli e raggiungere più facilmente il mare.
L’approvazione della delibera non significa ancora apertura dei cantieri. Il progetto dovrà infatti essere definito nel dettaglio e ottenere i pareri degli enti competenti, compresa la Soprintendenza.
Obiettivo America’s Cup 2027
Il sindaco Gaetano Manfredi punta a completare almeno una parte degli interventi in vista dei grandi appuntamenti velici del 2027, quando Napoli ospiterà la Louis Vuitton Cup e l’America’s Cup.
Il Comune vuole rafforzare anche il monitoraggio degli scarichi e della qualità delle acque, accompagnando l’apertura di nuovi spazi sul mare con maggiori controlli ambientali. La possibilità di utilizzare le nuove aree per la balneazione continuerà comunque a dipendere dalla classificazione dei singoli tratti e dagli eventuali divieti in vigore.
Nuove regole per ormeggi e spiagge libere
Nel piano rientra anche la riorganizzazione degli ormeggi stagionali e il confronto con l’Autorità di Sistema Portuale per la gestione delle aree demaniali marittime esterne al porto. L’obiettivo del Comune è avere maggiore capacità di intervento su spiagge libere, accessi e servizi, così da rendere più omogenea la fruizione del litorale.
La redazione del piano avrà un costo di 200mila euro e potrà coinvolgere anche professionisti esterni.
Prima di vedere le pedane sugli scogli serviranno ancora progettazione, autorizzazioni e confronto con gli enti coinvolti. Ma la delibera rappresenta il primo passo concreto verso un lungomare pensato per essere sempre più vissuto.

