Azienda Passo delle Tortore, identità enologica irpina e sinergia imprenditoriale a quota rosa campania-winecampania-wine
Azienda Passo delle Tortore, identità enologica irpina e sinergia imprenditoriale a quota rosa
C. Straface

Azienda Passo delle Tortore, identità enologica irpina e sinergia imprenditoriale a quota rosa

A Pietradefusi, nel cuore dell’Irpinia, Passo delle Tortore racconta il territorio attraverso vitigni autoctoni, sostenibilità e una visione imprenditoriale che vede le donne protagoniste.

L’Irpinia, è risaputo, è terra di straordinaria diversità bio-climatica, ricca di vitigni autoctoni e terreni millenari, avocando a sé la quasi totalità delle produzioni DOCG dell’intera Campania.
La capacità di innovazione per le imprese, dunque, è devoluta necessariamente a quella di saper “fare rete”, promuovere il territorio in modo scevro da logiche referenziali, in una moderna accezione imprenditoriale. Sotto questa prospettiva, paradigmatica diviene la storia dell’azienda enologica “Passo delle Tortore”, che vede nell’asset proprietario la famiglia De Girolamo, le tre sorelle Nunzia – già ministro delle politiche agricole e forestali e oggi anchor-woman di successo in RAI – Graziana e Francesca, con i soci Ilaria Facchiano e Francesco De Pierro, enologo e allievo del grande Luigi Moio.

Indice dei contenuti

  1. - L’ubicazione e i vini
  2. - L’accoglienza

L’anno di fondazione è il 2016, per un progetto “antologico” concepito come un omaggio alla propria terra da parte di professionisti dalla provenienza più disparata – ca va sans dire, precipuamente a “quota rosa” – convergenti verso la necessità di tramandare un patrimonio di valori, che diviene retaggio culturale. Significativo, infine, l’apporto di Nicola De Girolamo, capostipite familiare e già direttore storico della Cantina del Taburno per oltre trent’anni, determinante per la rifinitura del percorso commerciale da intraprendere, teso alla valorizzazione dei singoli micro-climi di coltivazione.

L’ubicazione e i vini

L’aerale è quello di Pietradefusi, zona collinare a quattrocento metri sul livello del suolo, con dodici ettari di terreni sull’intero territorio irpino, di cui circa sette, proprio a ridosso della cantina, a enfatizzare il valore scenografico dell’insieme. Simbolo ne è l’effige stilizzata delle tortore – da cui mutua il nome – volatile archetipo di valori come pace, fedeltà e armonia verso la natura, cui l’azienda paga tributo anche nelle etichette. Significativa anche la successiva espansione verso il comune di Montefusco – con un’altitudine maggiore – territorio di grande bellezza paesaggistica, con terreni vocati alla produzione di bianchi di struttura e longevità.

Ampia la gamma aziendale – sotto l’egida dello sviluppo sostenibile – con referenze che si estendono alle più prestigiose denominazioni campane, dal Fiano di Avellino Bacio delle Tortore DOGC alle Arcaie Greco di Tufo DOCG anche nella versione riserva, dalla Falanghina DOC Campo della Luna all’Aglianico Irpinia DOC Sasso Serra, terminando con il Campi Taurasini DOC Pietra Rubra e il Taurasi DOCG Sasso San Pietro.

Importanti i riconoscimenti ottenuti dalle principali guide italiane – tra cui slow wine e Gambero Rosso – che valgono anche da imprimatur all’operato tecnico del giovane e talentuoso enologo Francesco De Pierro, con importanti trascorsi professionali in Bordeaux e Cote Du Rhone, fautore di un utilizzo del legno mai invasivo, improntato alla valorizzazione della longevità dei prodotti.

L’accoglienza

Eccellente e peculiare l’accoglienza in cantina e nella splendida sala degustazione, con colori pastello, camino in pietra e vetrate che dominano i contigui vigneti, ad irrorare di luce gli ambienti: mis en place, rifiniture e teoria degli assaggi curata da Graziana De Girolamo, per l’occorrenza anche selezionatrice di eccellenze gastronomiche inserite nei percorsi. Largo dunque – in pairing alle referenze aziendali, servite con gran rigore in calici Lehmann, ulteriore elemento distintivo di pregio – ai lievitati di Malafronte, alle chips artigianali alle alici dell’azienda Armatore di Cetara, passando per la salsiccia di Castelpoto, il caciocavallo di Calitri, e la deliziosa giardiniera, con verdure provenienti rigorosamente dall’orto di famiglia, a corredo di un’esperienza che si suggella nel cuore.

© 2026 Grandenapoli.it – Riproduzione riservata – Questo contenuto originale è di Grandenapoli.it e pertanto protetto da copyright.
Whatsapp Canale Whatsapp Canale