Nel cuore di via Toledo, le Gallerie d’Italia si preparano a ospitare un evento imperdibile: una mostra di quattro mesi interamente dedicata a Shepard Fairey, in arte OBEY. La mostra, a cura di Giuseppe Pizzuto, è un viaggio attraverso le opere di uno degli artisti più influenti del nostro secolo che, partendo dalla cultura underground, ha rivoluzionato l’arte pubblica globale trasformando la grafica di propaganda in uno strumento di critica sociale.
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Il manifesto “Hope”
Attraverso il recupero dei codici visivi della propaganda politica dei regimi autoritari, Fairey trasforma l’estetica del potere in uno strumento di critica e consapevolezza, invitando lo spettatore a porsi delle domande. Il progetto che ha dato visibilità internazionale a Fairey è il manifesto “Hope”, un ritratto stilizzato di Barack Obama realizzato nel 2008, che ha segnato la storia della comunicazione politica ed è diventato il simbolo di una generazione in cerca di cambiamento.

Il mondo di OBEY raccontato in cento opere
Il percorso espositivo racconta la storia OBEY: dai famosi poster che hanno segnato la politica americana fino alle grafiche più “ribelli” ispirate al mondo dello skate e della musica punk. É un vero e proprio viaggio che mostra come Fairey sia riuscito a trasformare dei semplici disegni in un linguaggio potente, capace di parlare a milioni di persone in tutto il mondo. Il percorso mette insieme più di cento opere ed è diviso per aree tematiche che affrontano temi come la giustizia sociale, la salvaguardia dell’ambiente e il rapporto tra potere e comunicazione. OBEY affronta le tensioni geopolitiche e le emergenze ambientali del nostro tempo, spingendo lo spettatore a prendere posizione e a riflettere sulla pace come scelta.
Oltre il museo: l’impatto sulla città
La mostra non si limita alle mura delle Gallerie d’Italia, ma invade le strade di Napoli. Fairey ha donato alla città un’opera monumentale intitolata “Third Eye Open Peace”. Si trova nel quartiere di Ponticelli e ritrae un volto femminile che invita all’introspezione e alla pace interiore. Ma non solo: anche la scalinata della chiesa di Donnaregina Nuova, nel cuore del centro storico, è stata trasformata dall’artista in un messaggio di pace.

Foto dal comunicato
Dettagli dell’evento
Quando: Dal 6 maggio al 6 settembre 2026
Dove: Galleria d’Italia, Via Toledo 177, Napoli


