La Taverna del Buongustaio, l’emblema della Napoli appetitosa e casareccia nel cuore della città

Dove mangiare
Articolo di , 28 Mag 2021

Napoli è la patria del cibo.
A ogni angolo della città è infatti possibile trovare un luogo nel quale mangiare manicaretti indimenticabili, uno diverso dall’altro.

Al centro della metropoli, arrivando in Vico Basilio Puoti, al numero civico otto, si trova ad esempio La Taverna del Buongustaio.

La Taverna del Buongustaio

La Taverna del Buongustaio è uno storico locale del napoletano situato in pieno centro. Si tratta di una taverna intrisa di napoletanità, che sposa appieno lo stile della città e la sua filosofia da ormai più di cento anni.
Per questo motivo si parla davvero di una taverna che ha fatto la storia della cucina napoletana.

Si sono alternate, nel corso dei decenni, molteplici figure a capo de La Taverna del Buongustaio, unite da un legame indissolubile di affetti e filosofie affini, il quale ha fatto in modo da non snaturare mai l’ideologia dietro il locale. Oggi a capo c’è Giusy, che ha rilevato la grande eredità lasciata dal papà Gaetano, adesso in pensione.

Tradizione e materie prime

L’ottima nomea che la precede è il risultato dell’alto livello dei cibi utilizzati.
Il segreto della cucina de La Taverna del Buongustaio è infatti dato dalla freschezza delle migliori materie prime scelte per poi produrre pietanze irresistibili.

E queste ultime rispondono soltanto ai dettami della tradizione. Perché La Taverna del Buongustaio altro non è che l’exploit della cucina napoletana casareccia, quella che profuma di casa della nonna e di pranzo della domenica, curato e pieno d’amore.

Le pietanze

Avvolti da un ambiente rilassato e familiare – che sia all’interno del celebre e rustico locale, studiato nel minimo dettaglio per essere emblema della napoletanità, o all’esterno, coi tavolini all’aperto al riparo dal sole, espressamente richiesti dalla situazione sanitaria globale attuale – è possibile degustare tutti i piatti tipici della tradizione campana.

Fronzoli e mode passeggere non sono di casa, ne La Taverna del Buongustaio, mentre appetito e calore, assieme a una personalità spiccatamente partenopea, la fanno da padrona, tra accoglienza affabile e clienti affezionati.

Niente pistacchio quindi, ma cascate di genovese.
Nessun cheddar, ma provola in gran quantità: nella pasta e patate, nelle alici ripiene e in tutti i piatti della tradizione.
Salsicce e friarielli non possono mancare, mai, così come il baccalà in cassuola che si sposa con olive, capperi e pomodorini.

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