Enzo Coccia: la pizza partenopea come paradigma culturale nel mondo
Dall’apprendistato ad oggi, la storia e l’impegno di Enzo Coccia, maestro della pizza gourmet
Enzo Coccia è un punto di riferimento della gastronomia napoletana e internazionale, conosciuto come uno dei grandi maestri della pizza campana e il vero pioniere della pizza “gourmet“.
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Da apprendista a divulgatore
Cresciuto nel quartiere della Duchesca, a due passi dalla Stazione Centrale, ha affrontato un apprendistato nella pizzeria di famiglia “Fortuna” al fianco del papà e dei suoi fratelli, ricoprendo prima il ruolo di fornaio e panificatore e poi quello di apprendista pizzaiolo. Oggi è riconosciuto come divulgatore della cultura della pizza a livello internazionale, un ruolo che vive con la profonda responsabilità di chi custodisce e diffonde in tutto il mondo l’archetipo del gusto partenopeo.
Oltre il lavoro dietro al banco
Il frutto di questo percorso si riflette nelle sue due pizzerie in via Caravaggio a Napoli: “La Notizia 53“, il locale storico aperto nel 1994 dall’anima più popolare, e “La Notizia 94“, nata nel 2010, con la collaborazione dei figli Andrea e Marco. Quest’ultima è diventata parte della storia della ristorazione mondiale come prima pizzeria a conquistare la “forchetta” della Guida Michelin. Oltre al lavoro dietro al banco, l’impegno del maestro Coccia si completa con la fondazione di Pizza Consulting, specializzata in formazione e consulenza, e con la presidenza dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani, dove ha guidato la battaglia per il riconoscimento del marchio STG (Specialità Tradizionale Garantita).
Nuovo menù per “La Notizia 94”
Il nuovo menù stagionale de “La Notizia 94” è un omaggio alla tradizione e alla letteratura. Si apre con la ‘mpustarella, un pane speciale a base di farina integrale di tipo 1 e cinque cereali, farcito con una parmigiana di melanzane. Il percorso prosegue celebrando la grande cultura, non solo gastronomica. Accanto ad una pizza con melanzane, provola e basilico cotta nel tradizionale ruotino, spicca “L’Isola di Arturo”, tributo alla scrittrice Elsa Morante, che unisce alici fresche, provola, peperoncino, menta, origano, olio extravergine e una grattugiata di zest di limone. La cifra stilistica del maestro emerge nella “Procidana”, arricchita con pomodorini del piennolo del Vesuvio Dop cotti alla brace, scamorza dei monti Lattari, aglio, prezzemolo, origano e basilico e nella classica Margherita. Si chiude con la pizza-dessert a base di perline di cioccolato caramellato Valrhona, eclat d’or e dolce ricotta di bufala. L’esperienza è valorizzata da un abbinamento enologico d’eccezione.

