Videocittà Napoli chiude con il tutto esaurito: due giorni di arte digitale al Real Albergo dei Poveri
Sold out entrambe le giornate della prima edizione napoletana del Festival della Visione e della Cultura Digitale.
Si è chiusa con il tutto esaurito in entrambe le giornate la prima edizione napoletana di Videocittà, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli e diretto creativamente da Michele Lotti. Sabato 10 e domenica 11 ottobre, gli spazi del Real Albergo dei Poveri hanno accolto un pubblico numeroso e trasversale, trasformando il grande complesso settecentesco in un percorso tra arte contemporanea, tecnologia e sperimentazione audiovisiva.
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Il mare al centro delle installazioni
Filo conduttore dell’edizione napoletana è stato il mare, reinterpretato attraverso installazioni immersive, videoarte e paesaggi sonori. Nella Galleria Centrale, una grande videoinstallazione ha riunito i lavori di Juan Carlos Beltrán, MAOTIK, Matías Alonso Revelli e Milkorva con RNMW.
Nel Refettorio, invece, UNDA di Visioni Parallele Creative Studio ha costruito un’esperienza fatta di luce, laser e suono, accompagnata dalle tracce di Francesca Heart e NZIRIA. Tra le opere più apprezzate anche Storms di Quayola, che trasforma il movimento dell’acqua in una forma di pittura audiovisiva.
Tra i momenti più significativi della manifestazione anche la presentazione da parte di Carolina Rosi del video ’O mare, che unisce la voce di Luca De Filippo, interprete della poesia, alla chitarra di Pino Daniele. Grande attenzione anche per la sezione di videoarte curata da Rä di Martino e Damiana Leoni, con The Column di Adrian Paci e MAROSI 48Kn 90km/h dell’artista napoletana Ilaria Abbiento.
A completare l’esperienza, la selezione musicale di Soul Express & Lento Hi-Fi, insieme a OBBI e Bassolino.
Anche il programma dei talk ha registrato una partecipazione numerosa, con incontri dedicati alla tutela del mare e delle risorse idriche, alle nuove tecnologie e al rapporto tra cultura e trasformazione urbana.
Il Real Albergo dei Poveri come spazio culturale
Uno degli aspetti più riusciti della manifestazione è stato proprio il rapporto tra le opere e il Real Albergo dei Poveri.
Il pubblico ha attraversato gli ambienti in modo attivo, fermandosi davanti alle installazioni, sdraiandosi a terra per vivere alcune esperienze immersive e utilizzando gli spazi monumentali in una forma completamente diversa da quella abituale. Videocittà ha così confermato uno dei tratti distintivi del progetto: mettere in relazione arte, tecnologia e luoghi interessati da processi di trasformazione urbana.
Due giorni sold out per la prima edizione napoletana
La prima edizione partenopea si chiude quindi con un bilancio positivo sul fronte della partecipazione.
Due giornate sold out che hanno mostrato come i linguaggi dell’arte digitale possano attirare pubblici diversi e dialogare con uno dei complessi monumentali più importanti della città.
Videocittà Napoli è stato promosso e finanziato dal Comune di Napoli e dalla Regione Campania, con il sostegno di Scabec – Società Campana Beni Culturali nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania.

