Napoli, Santa Maria di Portosalvo cambia volto: via alla riqualificazione
Napoli, Santa Maria di Portosalvo cambia volto: via alla riqualificazione
A. Silvestri
15 Ott 2026 - 12:01
Foto Wikimedia Commons - Retaggio

Napoli, Santa Maria di Portosalvo cambia volto: via alla riqualificazione

Via libera del Comune di Napoli alla co-progettazione per riqualificare l’area tra via Cristoforo Colombo, via De Gasperi e via Nuova Marina.

Uno spazio storico del centro di Napoli sta per cambiare volto, tra rigenerazione urbana e inclusione sociale. La Giunta comunale ha dichiarato di pubblico interesse la proposta per la valorizzazione delle aree intorno al Complesso di Santa Maria di Portosalvo, dando il via al percorso di co-progettazione promosso dalla Fondazione Grimaldi ETS, insieme alle cooperative sociali MAGMA e Culturadice. L’intervento riguarderà uno snodo particolarmente visibile della città, tra via Cristoforo Colombo, via Alcide De Gasperi e via Nuova Marina, dove si trovano la chiesa monumentale di Portosalvo, l’antico obelisco e la cinquecentesca Fontana della Maruzza.

Più verde, nuovi arredi e videosorveglianza

Il progetto punta innanzitutto a recuperare e rendere maggiormente fruibili gli spazi esterni. Sono previsti interventi di sistemazione e manutenzione del verde, installazione e cura degli arredi urbani e valorizzazione delle opere storiche presenti nell’area. A questi si aggiungeranno personale dedicato al presidio degli spazi e sistemi di videosorveglianza, con l’obiettivo di migliorare sicurezza, decoro e accessibilità dell’intera zona.

Il percorso coinvolge diversi soggetti istituzionali, tra cui il Comitato tecnico scientifico UNESCO, ABC Napoli, la Soprintendenza, la Curia, le Università partenopee e il Comitato Porto Salvo.

Nasce il Polo della Solidarietà Guido e Paola Grimaldi

Il progetto avrà anche una forte componente sociale. All’interno dei manufatti centrali del complesso, di proprietà dell’Arciconfraternita di Santa Maria della Misericordia e dell’Arcidiocesi di Napoli, è prevista la nascita del “Polo della Solidarietà Guido e Paola Grimaldi”. La struttura sarà destinata in particolare alle persone senza dimora e a chi vive condizioni di povertà estrema. Saranno messi a disposizione mensa, docce e lavanderia, ma il progetto guarda anche oltre l’assistenza immediata, prevedendo percorsi di housing sociale e reinserimento lavorativo gestiti dalla cooperazione sociale.

Un progetto senza costi per il Comune

Uno degli aspetti più significativi riguarda il finanziamento. Gli interventi previsti per la riqualificazione e la gestione saranno infatti interamente sostenuti dai soggetti privati proponenti, senza oneri economici per il Comune di Napoli.

La delibera, proposta dagli assessori Chiara Marciani e Vincenzo Santagada, apre ora formalmente la fase di co-progettazione prevista dal Codice del Terzo Settore. Attraverso un apposito avviso pubblico potranno partecipare anche altri Enti del Terzo Settore attivi sul territorio.

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