Napoli, Caravaggio incontra Yu Hong al Pio Monte della Misericordia: il dialogo tra buio e oro
Fino al 10 gennaio 2027 il monumentale dipinto Make a Wish dell’artista cinese Yu Hong è esposto accanto alle Sette Opere di Misericordia di Caravaggio. Un confronto tra epoche e linguaggi diversi sul tema della fragilità umana.
Due opere lontane quattro secoli, due linguaggi completamente diversi e una stessa domanda sulla condizione umana. Al Pio Monte della Misericordia, in via dei Tribunali, è in corso fino al 10 gennaio 2027 la mostra “Umanità a confronto tra buio e oro”, che mette in dialogo il monumentale dipinto Make a Wish dell’artista cinese Yu Hong con le celebri Sette Opere di Misericordia di Caravaggio. L’esposizione, curata da Mario Codognato e Loredana Gazzara, nasce proprio dal confronto tra due modi opposti di rappresentare fragilità, sofferenza e bisogno dell’altro.
Indice dei contenuti
Caravaggio e Yu Hong, due mondi a confronto
Da una parte c’è il buio di Caravaggio. Nelle Sette Opere di Misericordia, il Merisi immerge le figure in una strada napoletana scura, facendo emergere dalla penombra corpi, gesti e situazioni attraverso cui la misericordia prende forma.
Dall’altra c’è invece l’oro di Yu Hong. In Make a Wish, grande tela di 340 × 140 centimetri, l’artista costruisce uno spazio luminoso e astratto nel quale convivono sette vicende umane tragiche, costruite a partire da fotografie e video contemporanei raccolti sul web.
Anche qui i protagonisti sono persone esposte, fragili, sospese in una condizione di vulnerabilità. Cambiano il tempo, il linguaggio e l’estetica, ma resta centrale il rapporto tra l’essere umano e il bisogno dell’altro.
Make a Wish entra nella collezione permanente
L’opera di Yu Hong non sarà ospite temporanea della mostra. Make a Wish è stata infatti donata al Pio Monte della Misericordia ed entra ufficialmente nella collezione permanente di arte contemporanea dell’istituzione.
Una raccolta avviata nel 2008 e che oggi comprende oltre 80 opere di artisti italiani e internazionali, tra cui Anish Kapoor, Mimmo Jodice, Mimmo Paladino, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Francesco Clemente e Douglas Gordon.
Il dipinto era stato presentato nel 2024 alla chiesetta della Misericordia di Venezia in occasione della 60ª Biennale di Venezia, all’interno della prima mostra monografica europea dell’artista.
Accanto a Make a Wish sarà possibile vedere anche il trittico “Death Can’t Be Known until One Knows Life” del 2023, già parte della collezione del Pio Monte della Misericordia. Saranno inoltre esposti i bozzetti preparatori su carta realizzati da Yu Hong per entrambe le opere.
La fragilità umana tra Seicento e presente
La chiave della mostra sta nel mettere in relazione due epoche lontane. Le deformità, la miseria e le sofferenze della Napoli seicentesca raccontate da Caravaggio trovano un corrispettivo nei corpi anonimi e sospesi di Yu Hong, che diventano simbolo della vulnerabilità dell’uomo contemporaneo.
Il dialogo tra le due opere prova così a mostrare come il tema della fragilità non appartenga a un solo periodo storico, ma continui a cambiare forma restando profondamente attuale.
Informazioni sulla mostra
“Umanità a confronto tra buio e oro” è visitabile fino al 10 gennaio 2027 nella chiesa del Pio Monte della Misericordia, in via dei Tribunali 253, Napoli. La mostra è realizzata con il contributo della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli.
Il progetto conferma anche il percorso del Pio Monte della Misericordia nel mettere in relazione il proprio patrimonio storico con l’arte contemporanea, costruendo nuovi dialoghi intorno a uno dei capolavori più importanti custoditi in città.

