Napoli tra le capitali del gusto mondiale: è l’unica italiana nella Top 20 di Time Out
Il capoluogo partenopeo è l'unica città italiana nella Top 20 di Time Out e si conferma riferimento mondiale della cucina.
Napoli ancora una volta tra le grandi capitali del gusto a livello internazionale. La città partenopea è l’unica italiana presente nella TOP 20 stilata da Time Out, la prestigiosa rivista britannica che ogni anno premia le mete dove si mangia meglio al mondo. Nel ranking globale del 2026, Napoli conquista il 14° posto, guadagnando cinque posizioni rispetto allo scorso anno e piazzandosi davanti a città iconiche come New York. In vetta alla classifica ci sono Lima, Bangkok e Città del Messico, ma tra le eccellenze mondiali del cibo c’è anche, ancora una volta, il capoluogo campano.
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Una cucina che conquista il mondo
La classifica di Time Out nasce da un’analisi approfondita: vengono coinvolti residenti, chef, critici gastronomici ed esperti del settore, chiamati a valutare la scena culinaria locale sulla base di diversi parametri, tra cui qualità, varietà e rapporto qualità-prezzo. In questo scenario globale, Napoli riesce a distinguersi grazie a una cucina unica, capace di unire tradizione e innovazione. Una città che, nel corso dei secoli, ha assorbito influenze diverse trasformandole in un patrimonio gastronomico ricco e riconoscibile.
Dalla pizza fritta alla nuova generazione di chef
Tra i simboli della cucina napoletana, Time Out individua un piatto iconico: la pizza fritta, nata nel dopoguerra e diventata nel tempo ambasciatrice di una tradizione popolare e autentica. Un cibo “goloso, caotico e inconfondibilmente napoletano”, come lo definisce la rivista stessa. Accanto alla tradizione, però, cresce anche una nuova scena gastronomica. “I napoletani sono fedeli alle proprie radici – si legge su Time Out – ma una nuova generazione sta introducendo innovazione senza rinnegare il passato”.
Un equilibrio che si riflette nei racconti degli inviati del magazine, che citano esperienze come Mimì alla Ferrovia, dove i grandi classici convivono con interpretazioni contemporanee, e la Salumeria Malinconico, capace di reinventare la tradizione familiare in chiave moderna.
Napoli capitale del gusto (anche per i napoletani)
Secondo i dati raccolti da Time Out, il 72% dei napoletani valuta positivamente la qualità della scena gastronomica, mentre il 78% considera accessibile mangiare fuori in città. Numeri che raccontano una realtà viva, autentica e quotidiana, in cui il cibo è parte integrante della cultura e dell’identità.
“Un riconoscimento che inorgoglisce e che premia tutta la filiera agroalimentare”, ha commentato l’assessora al Turismo Teresa Armato, sottolineando il lavoro svolto negli ultimi anni per valorizzare il turismo enogastronomico. Napoli resta così l’unica città italiana nella classifica, confermando il suo ruolo di punto di riferimento internazionale.

