Grand Hotel Telese, il wellness by Caracciolo Hospitality Group in un angolo nascosto del Sannio
Tra acque termali, natura e ospitalità d’eccellenza, il Grand Hotel Telese racconta il lato più autentico e rigenerante del Sannio.
Telese Terme, ridente cittadina nella provincia di Benevento, sorge ai piedi del Monte Pugliano, a circa sessanta metri d’altitudine. Ci troviamo nel cuore del Sannio, un territorio incontaminato, meta “off” per un turismo non massificato, consapevole ed eco-friendly: importante tassello ne è il benessere termale, la cui origine affonda in un periodo storico piuttosto travagliato, sul declinare del Medioevo. Le acque termali sulfuree, infatti, emersero dopo il devastante terremoto del 1349, che distrusse l’antico insediamento di Telesia: negli anni seguenti, il turismo basato sulle proprietà termali e terapeutiche delle acque tipiche del luogo divenne un tale attrattiva, da indurre a modificare anche il toponimo, aggiungendo il suffisso “terme” al nome del paese, Telese.
La struttura
In questo contesto, si staglia, per qualità, complessificazione e profilo elevato dell’accoglienza, il Grand Hotel Telese, uno degli indirizzi storici del benessere italiano, oggi configurato come la declinazione wellness del Caracciolo Hospitality Group, società di gestione alberghiera fortemente radicata nell’intero territorio regionale Dicevamo, una stratificazione di stili e concezioni che sembra essere di primo acchito quasi spiazzante, stante l’accesso all’albergo mediante un parco secolare, che sembra restituire, inalterato, il fascino della belle epoque che fu, preludio ad un mood d’antan delle settantaquattro camere di diverse tipologie, che ne rappresentano il corpo principale.
Da contraltare, successivamente, la suadente e confortevole modernità della Etherea Thermal S.p.a., vanto della struttura, alimentata dalle rinomate acque sulfuree fredde di Telese, cui dicevamo all’inizio, amate per le proprietà lenitive e curative.
Immancabile la visita agli spazi esterni, contrassegnati da prati estesi, una piscina semi-olimpionica, una suppletiva di acque sulfuree a diciotto gradi – sollievo ideale dalla canicola delle afose giornate estive –gli esclusivi spazi privè, di cui abbiamo avuto il privilegio di fruire, con jacuzzi riservata: propaggine ulteriore, per i cultori dell’attività fisica, i curati campi di padel, tennis e calcetto.
Infine, in linea con la propensione allo sviluppo culturale del Caracciolo Hospitality Group, in rilievo anche l’arte, con opere capaci di evocare un dialogo incessante fra natura e evoluzione, come quelle dello scultore Carmine Maffei, che con il suo allestimento “L’ombra dell’invisibile” evoca nuovi scenari ermeneutici per la valle Telesina.
Il versante eno-gastronomico
Non delude l’aspetto eno-gastronomico, con in risalto ovviamente i prodotti del territorio. Rifuggendo dalle contaminazioni fine-dining, il ristorante “Hortus Sensi” è dedicato anche alla valorizzazione del vegetale, dal “nostro giardino a chilometro zero”. Abbiamo assaggiato la “tartare di marchigiana del Sannio con agrumi, olio evo, fonduta di pecorino del Sannio”, il “tuorlo d’uovo croccante con porro, vellutata di ortaggi e legumi: fra i primi la “cornucopia con funghi del Matese e salsiccia di Castelpoto, chiudendo con il “filet mignon in sous vide cotto a bassa temperatura, suino rosa Sannita, salsa ai frutti di bosco e vino Camaiola”, peccato non aver potuto fruire del cortile esterna, causa temperature elevate.
Riguardo il versante enologico, in gran risalto i prodotti della vicina azienda Ca Stelle – oltre ad altre interessanti realtà locali – con la linea devoluta all’albergo Grand Hotel Telese: la falanghina spumantizzata metodo charmat, e la Barbera in purezza, di grande struttura e dal sorso lungo.

