Il Castel Sant’Elmo è l’unico castello al mondo ad avere 6 punte

Grande Napoli

Castel Sant’Elmo è il castello medievale costruito tra il 1340 e il 1343 sotto la regina Giovanna d’Angiò. Oggi è adibito a museo e domina la città di Napoli dalla collina del Vomero. L’edificio è molto possente ed è in parte ricavato dalla viva roccia di tufo giallo. La vita del catello ha seguito le vicessitudini reali delle varie famiglie che si sono succedute. Ma il castello è stato realizzato su un’insolita pianta a sei punte, una stella a sei punte: un simbolo tutt’altro che scontato e innocente perché si tratta di un’iconografia che affonda le proprie radici nel mistero.

Le sei punte – Quando si parla di stella a sei punte si fa riferimento alla cultura e alla religione ebraica: la stella di David è infatti il simbolo del giudaismo moderno sin dal primo congresso sionista nel 1898. C’è un po’ di confusione intorno al nome della stella e alla sua provenienza. Facciamo chiarezza: l’esagramma, o Stella a 6 punte, o Esalfa, è un simbolo antichissimo. Per il popolo ebraico rappresentava il regno Giudaico, ed infatti era noto anche come Stella di Davide, o Scudo dell’Arcangelo Michele. Sbagliata è invece la definizione di Sigillo di Salomone: secondo le ricerche del semiotico danese S.T. Achen, la stella assume questo nome presso i Musulmani. Una sorta di conferma proviene da E. Zehren, per il quale il Sigillo di Salomone è la stella a cinque punte, o Pentagramma.castel-sant-elmo-vomero-san-martino

Come risaputo, la stella a sei punte ricorre nella bandiera di Israele, ed è un simbolo dell’ebraismo. Nella Cabala la stella rappresenta l’armonia dell’universo, perché contiene due elementi uguali e contrapposti: il triangolo con la punta verso l’alto, che simboleggia il principio attivo, maschile e benefico, ed il triangolo con la punta verso il basso, principio passivo, femminile e malefico.  E lo si incontra anche negli studi sulla Massoneria, particolarmente presente nella Gran Loggia d’Israele e nel Rito del Sacro Arco Reale di Gerusalemme.

In alchimia, il simbolo è l’unione tra l’elemento del fuoco (simboleggiato da un triangolo equilatero con la punta rivolta verso l’alto) e quello dell’acqua (un triangolo equilatero con la punta rivolta verso il basso), e vuol rappresentare l’equilibrio cosmico. Lo slancio alchemico, come da tradizione, va a collocarsi sull’orizzonte del mistero della lingua ebraica. La stella appartiene, per usare i termini della fenomenologia delle religioni, alla serie delle teofanìe uraniche, vale a dire è un simbolo celeste, ed il cielo, in ebraico, si chiama shamayim, parola che unisce ‘esh (Fuoco) con mayim (Acqua).

Insomma è la stella di Davide – o la stella di Salomone? È un simbolo cristiano, o un simbolo occulto? E’ forse il segno del Nuovo Ordine Mondiale sotto il controllo di Lucifero? E perché Castel Sant’elmo è realizzato su un disegno così misterioso? In effetti il castello è privo dei classici torrioni, cosa che destò preoccupazioni all’epoca della costruzione, ma che non ha conosciuto poi ulteriori sviluppi.

Di sicuro l’esagramma non è un simbolo cristiano, e non è detto che sia un simbolo del tutto rasserenante.

La stella a sei punte ha delle origini sorprendenti che affondano nelle epoche passate. Ma è vietata come simbolo, dalla Parola di Dio. Potrebbe essere il MARCHIO DELLA BESTIA! Ovviamente usiamo il condizionale ma è opportuno ricordare che la Bibbia dice in “Apocalisse” 13:17 che ci sarà il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome.

La stella a sei punte è stata citata e condannata dal Dio di Israele in Amos 5:26 ed è stata chiamata da lui, “la stella del vostro dio, Moloch” o altrimenti chiamata “Chiùn”. Il riferimento ad Amos 5:26 e agli Israeliti per averla portata nel deserto è citato anche in Atti 7:43: “Anzi, vi portaste appresso la tenda di Moloc e la stella del dio Refàn; immagini che voi faceste per adorarle. Perciò io vi deporterò di là da Babilonia”. In questo passo è stata chiamata la stella di Refàn. Tutti questi nomi fanno riferimento al “dio Saturno”.

Dunque il simbolo era in uso ben prima del tempo di Salomone. Egli ha adottato questo simbolo quando è caduto nell’idolatria, ed è divenuto noto come il “Sigillo di Salomone”, sia nella Magia Araba che nella stregoneria. Ma non nel lessico giudaico.

Solo nel 17° secolo, il simbolo entra nell’ambito ebraico, quando il cabalista Isaac Luria, l’ha introdotta in Germania. Successivamente Mayer Amschel Bauer, banchiere tedesco, fondatore dell’impero bancario della famiglia Rothschild, che l’ha  utilizzata in Germania per identificare il suo indirizzo, cambiando

il suo nome di famiglia “Bauer” (trad. ita.: costruttore) in “Rothschild”, che significa “Scudo rosso”, e che rappresenta l’esagramma rosso appeso alla sua porta. In seguito lo ha inserito nel suo stemma di famiglia.

Più avanti negli anni la stella a sei punte o esagramma sarebbe divenuta l’insegna del sionismo (1898). Durante il nazismo la stella fu utilizzata come distintivo per gli ebrei con una forte connotazione razzista. Dopo il 1948, anno della ridicola fondazione dello stato di Israele nella terra di Palestina, il simbolo è arrivato alla Knesset (parlamento) dello Stato ed è finito sulla bandiera nazionale.

Mediante argomentazioni ingiustificate e illegittime, è diventata il simbolo internazionale del popolo ebraico e si presenta al mondo come Stella Ebraica.

L’ esagramma è 666. Numero non privo di significato nella Bibbia e nella Cabala (che a volte sono la medesima cosa): l’esagramma o stella a sei punte, ha sicuramente tre sei. Esso contiene un sei, all’interno di un sei, all’interno di un sei: 666. (Conta i lati di ogni piccolo triangolo generato dall’intersezione dei due principali, in senso orario e i lati rivolti in senso antiorario, e i lati dell’esagono interno che danno il terzo 6).

E il Castello di Sant’Elmo è l’unico ad avere una pianta a sei punte, una vera e propria stella: già ma come chiamarla? Giudaica? Alchemica? Cabalistica? Satanica?

Articolo scritto da Gianluca Guarino



Comments to Il Castel Sant’Elmo è l’unico castello al mondo ad avere 6 punte

  • Buongiorno) Direi e’ una ottima ricerca storica ad architettonica e’ stata fatta da Lei, signore Guarino. E’ stato molto piacevile di leggere questo articolo per me che sono un architetto e mi rendo una persona ancora curiosa)))

    Svetlana 18 settembre 2016 10:30 Rispondi
  • direi invece che si tratta di emerite puttanate, scusi la franchezza. La struttura originaria era una torre normanna, trasformata sì più volte nel quattordicesimo secolo ma la versione attuale, quella a sei punte, risale al ‘500 e di quel secolo ne è testimone nelle architetture delle mura esterne, appunto, a sei punte. Nulla ha a che vedere inoltre, l’architettura, con i misteri dell’ebraismo. Insomma ci si è lasciati prendere la mano. saluti

    antonio de pascali 18 settembre 2016 19:37 Rispondi

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