Dal buio di Caravaggio all’oro contemporaneo di Yu Hong nel cuore antico di Napoli
Al Pio Monte della Misericordia la grande tela dell'artista cinese entra nella collezione permanente e riaccende il confronto col capolavoro delle Sette Opere di Misericordia
Napoli riesce a vivere accanto ai propri capolavori. Custodirli, lasciarsi interrogare, sedurre e provocare.
Nel cuore antico della città, tra il barocco che si cala nella vita frenetica e brulicante dei Tribunali, Caravaggio continua così a esercitare il suo magnetismo. Le Sette Opere di Misericordia, dipinto oltre quattro secoli fa, resta il fulcro di un dialogo che il tempo non ha affatto esaurito.
Attorno a quella tela straordinariamente moderna continua a muoversi la creatività di artisti, curatori e istituzioni provenienti da mondi lontani, e torna ora a misurarsi con la fragilità dell’uomo. Si chiama “Make a Wish” ed è la monumentale tela dell’artista cinese Yu Hong, 340 per 140 centimetri, che entra nella collezione permanente di arte contemporanea del Pio Monte della Misericordia.

Sarà presentata sabato 10 ottobre alle 11.30, in occasione della mostra “Umanità a confronto tra buio e oro”, curata da Mario Codognato e Loredana Gazzara nella scenografica chiesa ottagonale di via Tribunali. All’inaugurazione interverranno Fabrizia Paternò di San Nicola, Soprintendente del Pio Monte della Misericordia, Alberto Sifola di San Martino, Governatore al Patrimonio mobiliare e artistico del Pio Monte della Misericordia, Alexandra Munroe, curatrice del Solomon R. Guggenheim Museum di New York, i due curatori della mostra. Sarà presente l’artista.
È qui che il confronto diventa particolarmente suggestivo: non una semplice contrapposizione fra antico e moderno, ma un cortocircuito fra due epoche. Da una parte il buio caravaggesco, nel quale corpi e gesti emergono dalla strada napoletana per dare forma concreta alla misericordia. Dall’altra l’oro di Yu Hong, superficie abbagliante e metafisica sulla quale sette vicende umane precipitano in una dimensione sospesa.
Due estetiche lontanissime, ma una medesima inquietudine: l’uomo esposto alla sofferenza, alla perdita, alla solitudine e al bisogno dell’altro.

Yu Hong prende immagini reali dal web, fotografie e frammenti di cronaca, e li trasfigura in una pittura senza tempo, popolata da figure anonime. Sono corpi contemporanei, privati di un’identità individuale, che diventano metafora di una vulnerabilità collettiva, soprattutto quella delle nuove generazioni.
Il piccolo trittico Death Can’t Be Known until One Knows Life del 2023, già acquisito dal Pio Monte, approfondisce il tema sul terreno della vita e della morte, della presenza e dell’assenza, mentre i bozzetti preparatori delle due opere ne restituiscono la genesi più intima e progettuale.
Nata a Xi’an nel 1966, Yu Hong costruisce da anni una personale geografia visiva in cui tradizione orientale e occidentale, memoria e cronaca confluiscono in composizioni narrative di forte tensione allegorica. Make a Wish nasce nel 2024 per Another One Bites the Dust, prima personale europea dell’artista, presentata a Venezia durante la 60ª Biennale con il progetto del Solomon R. Guggenheim Museum.
A Napoli trova ora il suo naturale interlocutore: Caravaggio. E proprio il maestro lombardo con la sua capacità ancora intatta di parlare al presente conferma il Pio Monte come luogo vivo della cultura. Un patrimonio che non si limita a essere custodito, ma genera nuove visioni, accoglie artisti internazionali e rinnova un’inesauribile attrattiva.
Umanità a confronto tra buio e oro sarà aperta fino al 10 gennaio 2027, con il contributo della Regione Campania e il patrocinio del Comune di Napoli.
Il catalogo è pubblicato da Artem.

