Abchordis Ensemble, alla scoperta della musica inedita del ‘700 napoletano

Valentina Cosentino
Abchordis Ensemble, alla scoperta della musica inedita del ‘700 napoletano
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La riscoperta della Musica Barocca Napoletana da parte di un gruppo di giovani musicisti che con la loro passione stanno riportando in vita capolavori da troppo tempo dimenticati.

Forse non tutti sanno che la Napoli Barocca è stata per la musica una fucina di talenti e di opere, un periodo di grande sperimentazione ed innovazione. Capolavori spesso ormai perduti che, non solo non vengono più eseguiti, ma le cui partiture sono state dimenticate nei meandri delle vari biblioteche napoletane e non solo.

A fare un lungo e paziente lavoro di ricerca e di riscoperta di questo importante periodo della musica napoletana ci ha pensato Giovanni Battista Graziadio, fagottista e flautista di professione e fondatore del gruppo Abchordis Ensemble.

Si tratta di un gruppo di giovani musicisti che si sta affermando sempre di più nel panorama musicale internazionale tra concorsi e festival. La loro particolarità sta, oltre che nella scelta dei pezzi, anche nel fatto che suonano la musica con gli strumenti dell’epoca in cui fu composta e seguendone la prassi interpretativa ed esecutiva.

Giovanni Battista ed i suoi compagni sono dei grandi appassionati della Musica Barocca Napoletana e, sguinzagliati nelle biblioteche di Napoli prima e dell’Europa poi, sono andati alla ricerca di quei capolavori creati dalla grande Scuola Musicale Napoletana del ‘700.

Ed è così che nel 2011, dalla passione di undici musicisti, undici amici, inizia l’avventura di questa insolita giovanissima ensemble, per riscoprire la musica che avevano nel cuore e  restituire al mondo capolavori da troppo tempo dimenticati.

Dopo anni di lavoro e di studio, come nelle favole più belle, arriva un premio, il più bello, la Sony Music DHM, una delle principali case discografiche in circolazione, decide di pubblicare un primo CD “Stabat Mater”, solo l’inizio di un progetto discografico, di selezione e riscoperta musicale intitolato “Sacre Stravaganze“.

Stabat Mater presenta la Musica Sacra e strumentale di tre compositori napoletani sconosciuti: Gennaro Manna (1715 -1779), Aniello Santangelo (?-1771) e Giacomo Sellitto (1701-1763).

Un progetto, dunque, di grandissimo interesse ed un atto amore nei confronti della città di Napoli da parte di questi giovani musicisti che sono fermamente convinti che “la città di Napoli debba essere sempre più orgogliosa del suo patrimonio conosciuto ma anche di quello che si sta riscoprendo e che è ancora ignoto”.

Il loro grande sogno è potersi un giorno esibire proprio a Napoli, e noi auguriamo loro che questo momento non tardi troppo.

Ed ecco un assaggio per capire di cosa sono capaci: https://www.facebook.com/deutscheharmoniamundi/videos/742273712570251/

Questi sono i membri del gruppo :

Soprano: Marie Lys
Mezzosoprano: Maria Chiara Gallo
Tenore: Luca Cervoni
Basso: Antonio Masotti
Violini: Katia Viel, Lathika Vithanage
Viola: Giulia Capuzzo
Violoncello: Nicola Paoli
Violone: Teodoro Baù
Fagotto e Flauto Dolce: Giovanni Battista Graziadio
Tiorba, Arciliuto, Chitarra Barocca: Francesco Tomasi
Organo: Deniel Perer
Cembalo e DIREZIONE: Andrea Buccarella



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