Capodimonte di Porcellana: i tesori nascosti di Capodimonte in mostra
Dall'11 giugno 2026 apre la Galleria delle Porcellane: un percorso in 16 sale che svela uno dei nuclei ceramici più importanti d'Europa, tra allestimenti d'autore e capolavori ritrovati.
Il Museo e Real Bosco di Capodimonte inaugura una mostra straordinaria che celebra la sua anima più preziosa e identitaria: la porcellana. Per la prima volta, le collezioni storiche (circa 7.000 pezzi tra porcellane e terraglie) del museo escono dalle teche per diventare protagoniste di un allestimento monumentale e scenografico, capace di far dialogare la tradizione borbonica e la creatività contemporanea. Il percorso espositivo nasce dalla collaborazione tra lo stilista e designer Federico Forquet, che ha curato l’intero impianto scenico delle sale, e l’artista Diego Cibelli, autore di una grande installazione d’arte creata per accogliere i visitatori fin dall’ingresso.
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L’allestimento di Federico Forquet: un viaggio nella regalità
Federico Forquet, leggendario stilista d’alta moda, oggi è un acclamato interior designer e creatore di giardini che ha messo il suo stile colto, aristocratico e senza tempo al servizio del Museo di Capodimonte. Con un tocco di assoluta raffinatezza, Forquet ha trasformato le sale del museo in una messinscena d’altri tempi, ricreando i fasti e le atmosfere delle grandi tavole di corte. Attraverso una sequenza di magnifiche tavole imbandite e composizioni scenografiche, i capolavori di Capodimonte, della Real Fabbrica Ferdinandea e delle più prestigiose manifatture europee dialogano tra loro, restituendo ai visitatori il senso originario del lusso, della convivialità e di quell’arte della tavola che ha reso Napoli celebre nel mondo.
“Il Bosco” di Diego Cibelli: l’arte contemporanea nell’Atrio
Ad accogliere il pubblico nell’atrio del museo c’è “Il Bosco“, un’imponente installazione site-specific creata appositamente dall’artista Diego Cibelli. L’opera è un tributo visivo e concettuale al Real Bosco di Capodimonte: una foresta di sculture in ceramica e porcellana che reinterpreta i legami profondi tra natura, architettura e artigianato storico. Con le sue forme fluide e i suoi dettagli finissimi, Cibelli crea un ponte perfetto tra la grande tradizione manifatturiera del Settecento e i linguaggi dell’arte di oggi.
Un patrimonio ritrovato: le collezioni per la prima volta in mostra
Il valore del progetto sta nello straordinario lavoro di ricerca e restauro che ha riportato alla luce pezzi rarissimi, monumentali servizi da tavola, vasi e piccoli capolavori finora custoditi nei depositi. La mostra diventa così un’occasione unica per ammirare da vicino la fragilità, la lucentezza e l’incredibile dettaglio tecnico della “pasta tenera”, il segreto che ha reso la porcellana di Capodimonte un mito senza tempo in tutto il mondo.

