"Secondigliano tra corti e cortili", sold out per il primo itinerario gratuito
“Secondigliano tra corti e cortili”, sold out per il primo itinerario gratuito
A. Silvestri
12 Ott 2026 - 15:08
Foto dal comunicato

“Secondigliano tra corti e cortili”, sold out per il primo itinerario gratuito

Sold out per il primo appuntamento della rassegna sostenuta e promossa dall'Assessorato al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli. Prossimi itinerari: domenica 18 e domenica 25 ottobre.

Sold out per la prima passeggiata alla scoperta di Palazzo Carbonelli di Lentino, proposta nell’ambito della seconda edizione della rassegna “Secondigliano tra corti e cortili”, promossa e sostenuta dall’Assessorato al Turismo e alle Attività produttive e organizzata in collaborazione con DMO Napoli. Gli itinerari, a cura dell’associazione CosDam, sono gratuiti con prenotazione obbligatoria sul sito napolianewcity.it. Per ogni passeggiata viene proposta una performance musicale a cura dell’associazione Agorà Arte con la direzione artistica del Maestro Renato Di Meo.

Alla prima passeggiata, insieme ai proprietari e agli abitanti del palazzo, e ai cittadini arrivati da altri quartieri della città, hanno partecipato l’Assessora Teresa Armato e il consigliere comunale Pasquale Esposito.

«Lo scorso anno abbiamo avuto l’idea di proporre questa rassegna che ha avuto grande successo e ora la replichiamo con lo scopo di valorizzare aree della città lontane dal centro. Ormai a Napoli arrivano milioni di turisti ogni anno e, seguendo il Sindaco Manfredi che ha sempre parlato di Napoli policentrica, composta da più centri e non da un centro e dalle periferie, lavoriamo per portare i nostri visitatori alla scoperta del grande patrimonio artistico e culturale diffuso sul territorio. “Secondigliano tra corti e cortili” nasce su proposta del consigliere comunale Pasquale Esposito che, quando mi ha parlato di questa idea, mi ha ricordato il grande fascino dei palazzi liberty che ho sempre ammirato, con le loro corti e i loro cortili, passeggiando su Corso Secondigliano. Ringrazio i proprietari e gli abitanti dei palazzi che ci hanno aperto le loro case, le associazioni CosDam e Agorà Arte che hanno lavorato al progetto e la DMO Napoli che ci accompagna in questo percorso di scoperta e conoscenza. Replicheremo ancora a Secondigliano e proporremo percorsi come questo anche in altri “centri” della città». Così l’Assessora Teresa Armato.

L’itinerario con cui si è aperta la rassegna “Corso Secondigliano, la strada del Re. I nobili napoletani: la Famiglia Carbonelli” sarà replicato domenica 18 ottobre (ore 10:00). Domenica 25 ottobre (ore 10:00), spazio all’itinerario “Tra le ville e i giardini della belle Époque”.

Primo itinerario

Corso Secondigliano, la strada del Re. I nobili napoletani: la Famiglia Carbonelli

Il primo itinerario, in programma domenica 11 e 18 ottobre, è dedicato ai Carbonelli di Letino, antica famiglia nobiliare che alla fine dell’Ottocento fece realizzare lungo il corso diverse residenze circondate da giardini, alberi da frutto ed essenze monumentali. La passeggiata partirà dalla Parrocchia di Sant’Antonio di Padova – Carbonelli e raggiungerà il Palazzo Carbonelli di Letino al civico 487, prima tappa del tour, dove i visitatori assisteranno a una performance musicale dedicata alla tradizione partenopea. Il pubblico potrà entrare nel cortile dell’edificio, sottoposto dal 9 luglio 2020 a tutela del Ministero della Cultura, che ne ha riconosciuto l’interesse storico artistico e antropologico. Nel giardino del palazzo ci sono due esemplari inseriti nell’elenco degli alberi monumentali della Campania: un Cedro del Libano di circa 137 anni, alto 25 metri, e una Palma delle Canarie di circa 140 anni, alta 24 metri. Presenze che restituiscono ancora oggi la dimensione e il valore degli spazi verdi che accompagnavano le residenze signorili di fine Ottocento. Da qui l’itinerario proseguirà lungo Corso Secondigliano, seguendo le tracce lasciate dalla famiglia Carbonelli: gli edifici ai civici 499 e 509, osservati dall’esterno; il palazzo al 519, oggi Hotel Argenta, con visita al cortile; e il Palazzo Carbonelli di Letino al civico 534. Tra le tappe anche il giardino di Corso Secondigliano 481, dove la passeggiata si concluderà con una performance musicale ospitata nella coffee house Liberty.

Secondo itinerario

Tra le ville e i giardini della Belle Époque napoletana

Domenica 25 ottobre il racconto si sposterà sulla Secondigliano della Belle Époque, quando, tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, l’allora Corso Umberto I si trasformò progressivamente in un susseguirsi di ville e residenze immerse nel verde. In quegli anni Secondigliano era ancora un comune autonomo, apprezzato anche per la tranquillità e il clima, e divenne luogo privilegiato per la costruzione di dimore signorili. La visita partirà da Villa Alfiero, tra le architetture Liberty più riconoscibili del corso e tra gli esempi più significativi della stagione residenziale che interessò il quartiere all’inizio del Novecento. L’itinerario proseguirà verso Villa Ingenuo, caratterizzata da ampie logge e finestre ad arco che conservano ancora il legame con l’antica vocazione agricola dell’area. Qui si terranno la prima performance musicale della giornata e l’esposizione dell’Associazione Agorà Arte. Il percorso attraverserà poi il giardino di Villa Loffredo, un tempo caratterizzato dalla presenza di agrumi e magnolie, e raggiungerà Villa Cimmino, riconoscibile per le ringhiere Liberty e i balconi decorati. La famiglia che vi abitava coltivava un forte interesse per le arti e nei saloni della villa venivano organizzati letture e concerti. Tra le testimonianze più antiche della grande stagione edilizia ottocentesca figura anche Palazzo di Nocera, costruito nel 1870 per i conti di Nocera. Dal 1883 l’edificio fu sede della Banca Popolare di Secondigliano, istituzione legata alla fase di intensa crescita produttiva vissuta dal comune nella seconda metà dell’Ottocento. Con Palazzo Miranda il percorso entrerà invece nella memoria popolare del quartiere: dalle sue balconate si tramandava l’usanza dei canti “a fronne ‘e limone”, mentre durante la Seconda guerra mondiale i sotterranei dell’edificio furono utilizzati come rifugio antiaereo. La passeggiata raggiungerà infine Palazzo Visconti Capasso, con la visita al cortile che un tempo accoglieva carrozze e cavalli, e passerà davanti a Villa Fiorentino, prima di tornare a Villa Ingenuo, dove la giornata si concluderà con una seconda performance musicale.

© 2026 Grandenapoli.it – Riproduzione riservata – Questo contenuto originale è di Grandenapoli.it e pertanto protetto da copyright.
Whatsapp Canale Whatsapp Canale