Palazzi storici infestati a Napoli, piccola guida spaventosa
Una guida spettrale dei palazzi storici infestati di Napoli, per gli amanti del brivido e delle storie di fantasmi!!
Napoli è di certo una delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo e c’è un lato della città che interessa una fetta particolare di pubblico.
Indice dei contenuti
I palazzi infestati a Napoli diventano molto spesso parte del tour o la ragione stessa della visita in città. Il nostro piccolo, spaventoso tour vi porterà da Posillipo a Portici, alla scoperta di alcuni tra i palazzi più nfestati di Napoli.
Anna Carafa, Giovanna D’Angiò e gli spettri di Palazzo Donn’Anna
Anna Carafa e Giovanna D’Angiò vengono spesso confuse nelle leggende che aleggiano sul Palazzo Donn’Anna, a Posillipo. Entrambe però avevano qualcosa in comune: erano sì donne forti e volitive ma gelose e temibili. Ebbero amori e amanti che spesso andavano incontro ad un triste destino, dopo aver consumato il rapporto. Si racconta che Anna Carafa avesse fatto giustiziare in segreto la giovane Mercedes de las Torres, innamorata e ricambiata di Gaetano Casapesenna, l’interesse amoroso della nobile Anna. La vendetta non le bastò e la sua folle gelosia le impedì di morire in pace. Ancora oggi, lo spettro di Anna Carafa vaga per il palazzo, impedendo alle anime di Mercedes e Gaetano di ritrovarsi.

Giovanna D’Angiò, più drastica nei modi, soleva scegliere i suoi amanti tra i giovani pescatori di Posillipo. Gli sventurati, lusingati dalle attenzioni della regina, entravano nel palazzo attraverso il passaggio segreto destinato alle barche per i rifornimenti. Sfortunatamente nessuno ne usciva poiché Giovanna li faceva uccidere all’alba, scaraventandoli in una botola che dava sugli scogli taglienti e appuntiti mentre di altri si racconta che finissero in pasto al famoso coccodrillo giunto dall’Egitto. I loro lamenti inconsolabili siano udibili ancora oggi nel tratto di mare davanti a Palazzo Donn’Anna.
Le anime di Cappella San Severo

Foto da archivio
Se ci spostiamo verso il Centro Storico, non possiamo non fare una puntata a Cappella San Severo ed ammirare il Cristo Velato in tutta la sua misteriosa bellezza. Sarà quindi inevitabile soffermarci sugli spettri che infestano la cappella e l’intero Palazzo. Tutti ormai sappiamo che il Principe Raimondo di Sangro, era uno studioso di scienza e Alchimia. Non si può quindi restare indifferenti davanti alle Macchine Anatomiche, due figure umane scarnificate con il sistema circolatorio bene in vista. Si racconta che i due fossero servitori del Principe, sottoposti dopo la loro morte, avvenuta in circostanze misteriose, agli strani esperimenti che lui faceva di continuo. Pare anche che la donna fosse incinta ma il feto, trafugato nel 2000, non è stato ritrovato. Le manifestazioni che avvengono nelle notti di Natale e Pasqua – note di organo ed un profumo d’incenso che si espande e una luce tenue visibile dalle finestre – potrebbero provenire dagli spiriti dei due servitori o al principe Raimondo stesso, forse in cerca di perdono ed espiazione.
Spaccanapoli, un dedalo di strade ricche di mistero

Foto da archivio
Proseguendo verso il cuore della città, raggiungeremo Spaccanapoli e lì sentiremo il cuore pulsante dell’esoterismo e dell’attività spiritica di Napoli. Basti pensare al Teschio con le orecchie e alle chiese dedicate alle Anime del Purgatorio. Da lì possiamo raggiungere Palazzo Spinelli di Laurino, in via dei Tribunali dove visse la giovane orfana Bianca, affidata alle cure del Duca Spinelli e poi murata viva dalla consorte di quest’ultimo per gelosia. La stessa Donna Lorenza fu tormentata dall’anima della povera Bianca che tutt’oggi con le sue apparizioni, spaventa a morte chiunque osi disturbare il suo riposo.
Le anime vaganti nell’Albergo dei Poveri

Foto da archivio
Da Spaccanapoli possiamo facilmente raggiungiamo Piazza Carlo III e l’immensa costruzione nota come Albergo dei Poveri. Fu progettata dall’Architetto Ferdinando Fuga e concepita per gli indigenti. Purtroppo però a parte l’accoglienza, un pasto misero ed un riparo dalle intemperie e dal freddo non si poteva offrire loro di più, per cui molti morivano di stenti e in uno stato di abbandono. Ad oggi non conosciamo tutte le vicende, i fatti, gli incontri e gli scontri che avvenivano tra quelle mura, quindi è probabile che le anime vaganti sono molte più di quante immaginiamo. Le testimonianze parlano di grida e rumori sordi, tonfi e qualche volta, di ombre oscure che si aggirano in cerca di pace, intrappolate tra questo mondo e l’aldilà.
I gemelli fantasmi di Portici
Non lontano dal centro storico di Portici, appena fuori Napoli, c’è un palazzo che fu teatro di un terribile incendio in cui persero la vita due gemelli di 7 anni. Purtroppo pare che fossero stati proprio loro ad appiccare l’incendio perché intenti a giocare con dei fiammiferi. Quando l’incendio fu domato, per i due piccoli non c’era stato nulla da fare, eppure pare che siano rimasti lì! Stando ai racconti di alcune persone del posto, i fantasmi dei bambini si divertono a spaventare i passanti ridendo e tirando sassi. Qualche volta, una luce tenue si accende simile ad una fiammella. Come se i gemellini, non contenti del loro sfortunato destino, continuino a giocare col fuoco!
Ci sono moltissimi altri palazzi infestati a Napoli, colmi di storie inspiegabili e spaventose ma non per questo meno affascinanti. Se siete amanti del brivido, indossate le vostre scarpe più comode, infilate un bel santino in tasca in caso siate superstiziosi e incamminatevi tra i vicoli. Il Monaciello, coi suoi dispetti e la Bella Mbriana con i suoi consigli di buon auspicio, saranno lieti di farvi da guida, attraverso i racconti e le testimonianze dei Napoletani: simpatici ospiti e magici custodi dei segreti napoletani legati al Mistero.

