Leggende di Napoli: La storia del “Munaciello”

Una delle leggende napoletane più curiose di sempre. Conoscete la storia del Munaciello?

Arte e Cultura
Articolo di , 27 Mar 2020
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Sin dalla sua fondazione, la città di Napoli è sempre stata avvolta nel mito e nella leggenda. Nel tempo, la storia napoletana si è arricchita di superstizioni, fantasmi, segreti e spiritelli provenienti dai racconti di ogni epoca.

Alcune di queste leggende riguardano strade e monumenti della città, altre invece hanno dato vita a personaggi curiosi e misteriosi come il famoso “Munaciello” o “Monaciello”.

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Conoscete la sua storia?

Chi è il Munaciello?

Il Munaciello è una figura per lo più temuta dal popolo.

È rappresentato come un uomo di bassa statura che indossa un saio da monaco e delle fibbie argentate sulle scarpe. Si tratta di uno spiritello dispettoso che può portare sia fortuna che sventura. Considerato un esperto delle vie sotterranee della città, le attraversa per presentarsi nelle case dei mal capitati.

 

In realtà lo spiritello manifesterebbe antipatia, nascondendo oggetti preziosi e rompendo stoviglie, oppure simpatia, lasciando in giro soldi e monete.

Una vecchia cronaca, infatti, ci racconta la storia di una vedova che viveva a Piazza Garibaldi con i suoi figli e aveva accolto l’insolita presenza con rispetto e gentilezza.

Il Munaciello, colpito dalla cortesia della donna, iniziò a farle trovare in giro per casa delle monete. L’occasione venne colta al volo dal fratello della vedova che giocò al lotto i numeri 14 (i soldi), 15 (la meraviglia) e 1 (il fantasma). Centrò un terno sulla ruota di Napoli e acquistò un fabbricato al Corso Umberto I.

La Leggenda del Munaciello

Una delle leggende narra che il Munaciello fosse il figlio di Caterina Frezza, donna di nobile famiglia e Stefano Mariconda, un uomo del popolo che la famiglia Frezza non vedeva di buon occhio. L’uomo venne ucciso nel 1445 e Caterina decise di trasferirsi in un convento dove diede alla luce un bambino deforme. Il bambino visse nel convento indossando gli abiti dei monaci (da qui il termine Munaciello) fino alla sua misteriosa morte.

Dopo la sua morte, lo spiritello venne avvistato in diversi posti e abitazioni e il popolo di Napoli iniziò ad attribuirgli dei poteri magici.

Un’altra versione della leggenda ci racconta il Munaciello nelle vesti di un vecchio gestore dei pozzi di acqua. Grazie alla sua statura, riusciva ad entrare nelle abitazioni passando attraverso i canali e i cunicoli che servivano a calare il secchio. Quando non veniva pagato per i suoi servizi, si vendicava facendo dei dispetti agli abitanti della casa e rubando oggetti preziosi.

 

 

 

 

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