L’Orientale punta sull’ex Conocchia: può diventare un campus universitario
L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale vuole chiedere al Ministero della Cultura di destinare l’ex Conocchia e gli spazi antistanti alla sede principale dell’Ateneo.
Un nuovo campus universitario nel cuore della Sanità, proprio nel luogo in cui affonda una parte importante della storia de L’Orientale. È questa la proposta lanciata dal rettore Roberto Tottoli e dalla futura rettrice Maria Laudando, che entrerà in carica a novembre: chiedere al ministro della Cultura Alessandro Giuli di destinare all’Ateneo l’edificio dell’ex Conocchia e gli spazi antistanti. L’idea è quella di trasformare il complesso in una nuova sede universitaria a vocazione internazionale, con spazi per la didattica e la ricerca ma anche ambienti aperti alla città e al quartiere.
Un campus con spazi aperti alla Sanità
Il progetto immaginato dai vertici de L’Orientale non si limitea all’attività accademica. Accanto ad aule, laboratori e spazi per la ricerca, l’Ateneo pensa anche a ludoteca, impianti sportivi e aree da vivere insieme alle associazioni del territorio, con finalità culturali e sociali. Tottoli e Laudando hanno spiegato che l’Università sarebbe pronta a contribuire direttamente alle risorse necessarie, utilizzando anche fondi già destinati all’acquisto di immobili, così da avviare rapidamente la progettazione e i primi bandi.
La storia de L’Orientale nasce proprio alla Sanità. Nel 1724 Matteo Ripa fondò qui il Collegio dei Cinesi e la congregazione della Sacra Famiglia di Gesù Cristo, utilizzando il monastero dedicato a Santa Francesca Romana tra Salita Cinesi e Vicoletto Cinesi. Il Collegio dei Cinesi, che nel 1732 divenne poi L’Orientale con bolla papale, fu un luogo di formazione religiosa e uno spazio di scambio culturale e sociale. Da qui nasce la volontà, espressa dai vertici dell’Ateneo, di “tornare dove tutto ha avuto inizio”.
Obiettivo inaugurazione nel 2032
Il traguardo indicato è preciso: inaugurare il campus nel 2032, in occasione del tricentenario dell’Università. Un obiettivo ambizioso, che si lega anche a una necessità concreta: da anni L’Orientale soffre la mancanza di spazi adeguati per ampliare le proprie attività. Negli ultimi anni, l’Ateneo ha cercato diverse soluzioni senza riuscire a individuare una sede capace di rispondere alle proprie esigenze.
La proposta arriva in una fase importante per il futuro dell’ex Conocchia, dopo il ritorno del complesso nella disponibilità pubblica.
Se il progetto dovesse andare avanti, l’edificio potrebbe quindi assumere una nuova funzione universitaria e culturale, diventando un punto di connessione tra formazione, ricerca e vita di quartiere

