La Notte Bianca del Vomero: il segreto del successo

Grande Napoli

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Il vomero. Un quartiere apprezzato per la vita confortevole e tuttavia “maltrattato” da qualcuno proprio per la natura eccessivamente residenziale di quello che si presenta più come un borgo autonomo che come rione metropolitano.

In effetti al Vomero tutto funziona: la ZTL tra via Scarlatti e via L. Giordano è la passeggiata borghese della collina, con i suoi negozi, le sue firme, i suoi supermercati e, come detto, la sua tranquillità. Sembra un villaggio made in USA con tutti i suoi cinema, teatri e i pub, un tipo di ristorazione che va per la maggiore in questa zona della città.

Però al Vomero non tutto è come tutti vorrebbero: sono assenti grandi manifestazioni di carattere culturale anche perché, fatta eccezione di alcuni siti come la Villa Floridiana o la Certosa di San Martino, il borghetto vomerese offre pochi spunti di carattere storico-culturale; e in ogni caso non regge il confronto col patrimonio artistico del centro. Tuttavia, l’ondata revivalistica, congiunta alle conseguenze che la crisi economica ha provocato nella sensibilità di molti, associazioni culturali e altri soggetti in cerca di pane e acqua, pare aver sollevato la curiosità verso antichi borghi come quello di Antignano che ospita edifici risalenti al 17° secolo.

Ma questo solo per mettere i puntini sulle “i”: con un approccio più “sciolto”, cioè semplice e poco incline alla pignoleria, ci si accorge che la vita in collina c’è e chissenefrega se assume le forme che i suoi contenuti possono ricevere. Cioè: le manifestazioni culturali si svolgono altrove e in collina ci si diverte senza pensare troppo al passato (ma nemmeno troppo al futuro): cosi si spiega il successo della Notte bianca del Vomero, una versione rionale della grande festa notturna che da alcuni anni si registra nelle maggiori città.

E allora torniamo alla ZTL vomerese: sarà una grande festa quella che inizierà verso le 20 di sabato 12 ottobre 2013 e avrà luogo proprio nel reticolo pedonale della collina. Un evento di carattere commerciale in quanto i negozi rimarranno aperti insieme a bar e club per offrire sessioni di shopping che nulla invidiano a quelle mattutine. Anzi: sarà divertente curiosare fra gli scaffali dei negozi in cerca di un piccolo acquisto, soprattutto se non è stato possibile farlo in orari diurni. E non solo shopping: ci saranno spettacoli, artisti di strada, performances di varia natura. Il tutto nella più completa tranquillità (folla permettendo) che il quartiere offre con sommo orgoglio e con altolocata fierezza; dove per altolocata s’intende l’elevata posizione geografica su cui si erige il villaggio vomerese, non certo il presunto snobismo che invece si respira in altri e (geograficamente) bassi contesti.

E aggiungiamo che il successo delle notti vomeresi rimane tutt’ora imbattibile: lo stesso evento organizzato nel centro cittadino, socialmente, territorialmente, culturalmente eterogeneo, non ha garantito i numeri attesi ed è finito nello stanzino degli esperimenti malriusciti. Anche se ci saranno state problematiche organizzative e gestionali a monte dell’insuccesso.

In ogni caso “scioglietevi” e fatevi un giro alla Notte bianca del Vomero sabato 12 ottobre. Divertimento garantito!



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