Le parole di Vincenzo Russo incontrano la fotografia contemporanea. Nasce così “InVersiVisioni”, la mostra promossa dalla Fondazione Bideri per celebrare il 150° anniversario della nascita del poeta napoletano, autore di alcuni dei brani più celebri della canzone classica partenopea. L’esposizione sarà inaugurata sabato 10 ottobre alle 11:30 alla Galleria HDE Martucci, e sarà visitabile gratuitamente dal martedì al sabato, dalle 17:00 alle 20:00. Il progetto mette in dialogo spartiti, versi e immagini attraverso 23 fotografie inedite di Riccardo Piccirillo, costruendo un percorso che porta le canzoni di Russo fuori dal loro tempo e le fa incontrare con volti, corpi e sensibilità della Napoli contemporanea.
Indice dei contenuti
Le canzoni di Vincenzo Russo raccontate attraverso 23 fotografie
Il cuore di InVersiVisioni nasce dall’incontro tra 23 scatti fotografici e altrettanti brani selezionati tra le circa 70 canzoni di Vincenzo Russo conservate nei documenti della Fondazione Bideri. Accanto a ogni fotografia, i versi diventano una chiave per leggere l’immagine. Allo stesso tempo, sono proprio i ritratti di Piccirillo a offrire una nuova interpretazione delle parole scritte oltre un secolo fa. L’obiettivo non è ricostruire una Napoli del passato, ma mostrare quanto quelle emozioni possano ancora parlare al presente.
«Non volevo fare un’operazione nostalgica», spiega Riccardo Piccirillo. Il fotografo ha scelto infatti di eliminare ambientazioni storiche e riferimenti da cartolina, affidando agli sguardi e alle espressioni dei soggetti il compito di raccontare «il pathos, la rabbia, la delicatezza o l’ironia» dei testi di Russo.
Da “I’ te vurria vasà” a “Maria Marì”
Il percorso attraversa naturalmente alcuni dei brani più conosciuti del poeta, come “I’ te vurria vasà”, “Maria Marì” e “Torna maggio”, ma permette anche di scoprire una parte meno nota della sua produzione. La mostra prova infatti ad andare oltre l’immagine di Vincenzo Russo come autore esclusivamente sentimentale e malinconico. Emergono così l’ironia e l’umorismo di brani come ’O ciardeniello mio, il gusto della macchietta di Lo chic, ma anche storie in cui cambia il punto di vista sull’amore e sui personaggi femminili. In Povera abbandunata, ad esempio, è la donna a subire un tradimento, mentre in Marenà marenà è la protagonista femminile a rivolgere la propria invocazione amorosa. Non mancano le canzoni di ambientazione militare e quelle legate al mare, che portano la poesia di Russo lontano dai vicoli e dagli scenari più tradizionalmente associati alla canzone napoletana.
Gli spartiti e i documenti della Fondazione Bideri
Le fotografie saranno affiancate da rari spartiti e documenti storici provenienti dall’archivio della Fondazione Bideri. Il visitatore potrà quindi passare continuamente dall’immagine al verso e dal verso al documento originale, osservando come la lingua e la musicalità di Russo abbiano attraversato il tempo. Durante la mostra sarà inoltre possibile consultare un fascicolo che raccoglie i testi delle 70 canzoni di Vincenzo Russo presenti nell’archivio della Fondazione.
Dettagli dell’evento
Quando: Da sabato 10 ottobre 2026
Dove: Galleria HDE Martucci – Via G. Martucci 64, Napoli



