Dal 9 all’11 ottobre 2026 arriva l’ottava edizione di EDIT Napoli, la fiera dedicata al design editoriale e d’autore curata da Emilia Petruccelli e Domitilla Dardi, con circa 80 espositori italiani e internazionali e un programma diffuso tra La Santissima, nel cuore dei Quartieri Spagnoli, e diversi luoghi del quartiere Chiaia. Il tema scelto per questa edizione è “Where Design Shapes”, un invito a guardare non soltanto agli oggetti finiti, ma anche ai processi, ai materiali e alle mani che li rendono possibili.
Indice dei contenuti
EDIT Napoli torna a La Santissima
Il cuore della manifestazione sarà ancora una volta La Santissima, lo spazio ricavato nell’antico complesso della SS. Trinità delle Monache, affacciato sulla città dai Quartieri Spagnoli. Qui si ritroveranno designer, artigiani, produttori indipendenti e realtà internazionali selezionate per raccontare una nuova idea di produzione contemporanea, più vicina alla ricerca, alla manifattura e al rapporto diretto tra progetto e realizzazione.
Tra le novità debutta Camera con Vista, un nuovo format espositivo che invita designer, studi e aziende a reinterpretare la camera come spazio di sperimentazione. Le stanze, idealmente affacciate sul Vesuvio, diventano così piccole scene dell’abitare contemporaneo.
Il design entra nei palazzi e nelle chiese
A caratterizzare l’edizione 2026 sarà soprattutto EDIT CULT, il programma di installazioni e mostre che porta il design fuori dagli spazi della fiera. Quest’anno il percorso si estende nel quartiere di Chiaia, entrando in palazzi storici, musei e chiese. Al Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes arriverà Crochet Coral Reef, il progetto di Margaret e Christine Wertheim che unisce arte, scienza e partecipazione collettiva. L’opera è composta da migliaia di forme di corallo realizzate all’uncinetto da oltre 4.000 persone di diversi Paesi. A Napoli saranno esposte due delle sei grandi isole tessili che compongono il progetto.
Alla Chiesa di San Rocco a Chiaia andrà in scena Archetipi di Pace, progetto di Fabrizia Frezza e Felice Limosani. Materia, luce e parole occuperanno i cinque altari della chiesa attraverso sculture e installazioni dedicate a concetti come Presenza, Ascolto, Cura, Equilibrio e Pace. A Palazzo Ruffo della Scaletta, invece, l’installazione L’Equilibrista trasformerà il tema dell’equilibrio in uno spazio immersivo fatto di elementi sospesi e contrappesi, capace di modificarsi anche con il passaggio dei visitatori.
Tra gli appuntamenti più interessanti c’è poi Lights on Spain, ospitato a Palazzo Cellamare, dove gli interni storici dialogheranno con le lampade di sei designer spagnoli contemporanei.
Alla Fondazione Plart sarà protagonista il lavoro di Massimo Lunardon con la mostra Controtempo, curata da Domitilla Dardi. Oltre cinquanta opere racconteranno la ricerca dell’artista e designer sul vetro, attraversando il rapporto con artisti e progettisti e il suo immaginario più personale.
Un altro progetto, Common Ground di Margherita Rui, metterà insieme alcune eccellenze della manifattura italiana attorno al tema della tavola come spazio di incontro e contaminazione.
Il dialogo tra Napoli e Cape Town
EDIT Napoli 2026 avrà anche una forte dimensione internazionale. Con Cultural Currencies: Cape Town Furniture Week x EDIT Napoli, cinque studi sudafricani arriveranno in città per costruire un confronto tra Napoli e Cape Town. Un dialogo tra due città legate dal rapporto con il mare, dalla geologia e da una cultura del progetto strettamente connessa al territorio. Grazie al contributo di ICE arriverà inoltre a Napoli una delegazione di oltre 40 operatori provenienti da 12 Paesi.
Workshop aperti al pubblico
Tra le novità di quest’anno ci sono anche diversi workshop aperti al pubblico, dedicati ai materiali e ai processi creativi. Il collettivo francese Studio CoPain proporrà Brick after brick: bread after bread, un laboratorio che invita a trasformare il pane raffermo in un materiale da costruzione. Alison Grace Martin, invece, partirà dalla carta per creare forme tridimensionali e geometrie ispirate al mondo naturale.
EDIT Napoli 2026 si svolgerà dal 9 all’11 ottobre. Il centro della manifestazione sarà La Santissima, nei Quartieri Spagnoli, mentre il programma EDIT CULT coinvolgerà diversi luoghi del quartiere Chiaia, tra musei, palazzi storici e chiese.
Dettagli dell’evento
Quando: Dal 9 all’11 ottobre 2026
Dove: La Santissima – Community Hub, Vico Trinitá delle Monache, Napoli


