Il cielo di Piazza del Plebiscito si trasforma in un teatro sospeso
Quattro corpi sospesi, musica dal vivo e il cielo come palcoscenico: FUNA inaugura il Campania Teatro Festival con una performance poetica
Nel pomeriggio di venerdì 13 giugno, Piazza del Plebiscito si trasforma in teatro del possibile: il Campania Teatro Festival 2025, sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio, prende il volo, letteralmente! Con “Suite n.0 – Performance aerea per quattro corpi sospesi”, una coreografia site-specific del collettivo FUNA. Un evento gratuito, replicato alle 18:30, 19:30 e 20:30, che unisce musica dal vivo, danza aerea e arte visiva in una suggestiva anteprima del Festival.
Indice dei contenuti
La danza aerea
“Suite n.0” è un’opera d’arte in verticale. La violinista, cantante e compositrice Caterina Bianco guida con la sua suite originale un viaggio sospeso che coinvolge tre performer: Maria Anzivino, Marianna Moccia e Viola Russo. Tra tessuti, cavi e rotazioni, i corpi fluttuano sopra la folla, sfidando la gravità. Una danza su fili invisibili che invita lo spettatore a guardare verso l’alto, a lasciarsi attraversare dalla bellezza e dalla vertigine.
Un’esperienza site-specific dal forte impatto emotivo
Ideata appositamente per il cielo aperto di Piazza del Plebiscito, la performance è concepita come un dialogo tra corpo e paesaggio, tra suono e sospensione. Con la drammaturgia firmata da Alessio Aronne e il supporto tecnico di Antonio Gebbia e Renato Palmiero per la sicurezza aerea, l’evento promette di lasciare il pubblico col fiato sospeso. La produzione è a cura di FUNA, con il sostegno del Comune di Napoli, di FullHeads e in collaborazione con la Fondazione Campania dei Festival.
Un’apertura che è anche un manifesto
Con questa performance in anteprima, il Campania Teatro Festival 2025 lancia un messaggio chiaro: la bellezza può (e deve) essere un atto di resistenza. La leggerezza e la libertà dei corpi sospesi diventano metafora di un’arte che sa reinventare lo spazio e aprire orizzonti. “Suite n.0” non si guarda soltanto: si vive. E lascia nello spettatore un senso di sospensione che è anche possibilità, desiderio, immaginazione.
A trenta metri dal suolo, si apre ufficialmente uno dei festival più vitali della scena teatrale italiana. Uno spettacolo che fa del cielo promessa di libertà.

fonte: profilo facebook del teatro Campania festival

