“Tanti cuori, un unico battito”: la nuova opera d’arte relazionale di #CuoreDiNapoli alla Sanità vintage
“Tanti cuori, un unico battito”: la nuova opera d’arte relazionale di #CuoreDiNapoli alla Sanità
A. Genova
16 Dic 2024 - 11:12
Foto #CuorediNapoli
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“Tanti cuori, un unico battito”: la nuova opera d’arte relazionale di #CuoreDiNapoli alla Sanità

Nel quartiere Sanità e, in particolare, in via Vergini 55, lo scorso giovedì 12 dicembre #CuoreDiNapoli ha organizzato un nuovo evento presso l’Antica Cantina Sepe, in collaborazione con Mezanotte e Lollo Caffè. C’era una 500 rossa iconica e un’intero condominio che si è trasformato in un’opera viva, in un battito universale.

Di #CuoreDiNapoli ve ne avevamo già parlato. Si tratta di un progetto artistico-relazionale nato come progetto formativo all’interno dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e ideato, nello specifico, dalla Scuola di Nuove Tecnologie dell’Arte, ormai una decina di anni fa. 

Oggi è a tutti gli effetti un’Associazione di Promozione Sociale che si occupa di creare un’arte contemporanea che possa connettere – costantemente – persone, luoghi, significati. È un Citybrand nato proprio da questo sentimento di condivisione. 

L’ultimo evento a cui il collettivo #CuoreDiNapoli si è dedicato si è svolto lo scorso 12 dicembre nel rione Sanità, all’Antica Cantina Sepe. 

C’era una 500 rossa iconica e un’intero condominio che pulsava all’unisono grazie all’installazione “Tanti cuori, un unico battito”, oltre ai commercianti, agli abitanti, ai tanti passanti e a dei tamburi a tenere il ritmo del cuore. 

Un condominio come opera viva: il significato artistico di comunità

Da sempre l’intento del collettivo #CuoreDi Napoli è quello di trasmettere, in maniera fresca ed efficace, il significato di comunità attraverso varie installazioni e opere d’arte contemporanee e relazionali. 

Anche per quest’ultima installazione, intitolata “Tanti cuori, un unico battito”, l’intento è stato questo: dare vita alla facciata di un condominio del rione Sanità trasformandolo in un organismo pulsante attraverso un’opera collettiva. 

Si tratta – praticamente – di una serie di cuori luminosi agganciati ai balconi del palazzo in via Vergini che, per una notte, hanno vibrato all’unisono. Su ogni balcone pulsava quindi un cuore rosso luminoso sincronizzato con tutti gli altri, con tutti i cuori luminosi sistemati sugli altri balconi, trasmettendo un effetto ritmico di grande connessione e dando, quindi, vita a un “unico battito universale”:

“Per una notte, il palazzo è diventato un corpo unico, un microcosmo vibrante che ha saputo superare la frammentazione del quotidiano per diventare un solo battito”. 

Mentre ogni cuore pixellato scandiva il ritmo condiviso da ciascun balcone, da dentro ogni appartamento pulsava – sincronicamente – una luce rossa creando un esatto effetto di luci nella notte.

Anche quest’ultima opera relazionale, “Tanti cuori, un unico battito”, fa poi riferimento al “Web Faro”. Collocata nei Quartieri Spagnoli, il Web Faro è un’installazione che genera e diffonde il battito simbolo dell’associazione (fin dal 2018, dal battito primordiale), e ad esso sono collegati tutti i dispositivi disseminati in città, ma anche per il mondo, pulsando all’unisono funzionalmente e simbolicamente.

Fotografie di #CuoreDiNapoli

Fotografie di #CuoreDiNapoli

Fotografie di #CuoreDiNapoli

Fotografie di #CuoreDiNapoli

Fotografie di #CuoreDiNapoli

Fotografie di #CuoreDiNapoli

L’Antica Cantina Sepe è stata la “casa” dell’evento, un evento organizzato grazie alla collaborazione con Lollo Caffè e Cantine Mezanotte. Infine, hanno partecipato alla serata i percussionisti del gruppo musicale Pegaonda che hanno scandito, secondo ritmi afro-brasiliani, il battito dei cuori pulsanti (sistemati sul palazzo) attraverso i loro tamburi.

In questa sincronica atmosfera di balli e festa, c’è stato anche un passante che, tra tutti quelli che si sono fermati a dare un’occhiata alla facciata del condominio del rione Sanità – che prendeva vita proprio attraverso questi cuori vibranti di rosso – , ha ben tradotto con queste parole la suggestiva visione che gli era capitata davanti: “I balconi innamorati!”

I passanti, gli abitanti e i commercianti, come per ogni evento firmato #CuoreDiNapoli, sono i protagonisti indiscussi delle opere d’arte contemporanee e relazionali che hanno, come per “Tanti cuori, un unico battito”, sempre lo stesso intento: celebrare e creare le connessioni, per diventare un unico battito superando la frammentazione del quotidiano.  

In definitiva, questa serata in via Vergini alla Sanità dello scorso 12 dicembre si è fatta anche occasione per introdurre il collettivo artistico “218” (con sede a Casalnuovo di Napoli, formatosi all’interno del movimento #CuoreDiNapoli) insieme al quale ci sarà (così viene preannunciato) un evento il 22 dicembre a Casalnuovo di Napoli. 

Sarà quindi questa la prossima circostanza nella quale continuare a far circolare un’arte relazionale che “non è solo una forma di espressione, ma una vera e propria strategia di trasformazione sociale, capace di unire persone, spazi e culture in un unico grande abbraccio”.

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