”Il Guercino ritrovato” ad Aversa. Il dipinto nascosto è un docufilm Sky Arte

Annunziata Buggio
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Il Guercino. Il capolavoro ritrovato è il titolo del documentario girato ad Aversa che riporta alla luce il dipinto nascosto, conservato nella chiesa di San Francesco: «L’Assunta». La sua storia è ormai leggendaria e ricca di curiosità.

 

«Il Guercino nascosto ad Aversa»
«Il Guercino ritrovato»
«Un Guercino inedito scoperto ad Aversa » ecc.
Titoli clamorosi hanno accompagnato la notizia negli ultimi tre anni, dando risalto all’eccezionale scoperta artistica avvenuta in Campania e più precisamente ad Aversa; fulcro della notizia è il ritrovamento della pala d’altare dell’Assunta, custodita nella chiesa di San Francesco, attribuita al celebre pittore di Cento, Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (per una forma di strabismo) uno dei massimi esponenti della pittura italiana del ‘600.

 

L’annuncio ufficiale di questo capolavoro nascosto,risale al dicembre 2016, quando Massimo Pulini, docente di pittura all’Accademia delle Belle Arti di Rimini, storico dell’arte, artista, scrittore, intellettuale, e grande esperto del Guercino, dichiara dopo una serie di accurate indagini che il dipinto «L’Assunta» è opera del pittore ferrarese, erroneamente attribuita all’artista napoletano Bernardo Cavallino. Dipinto, tra l’altro, oggetto più volte di furto.
A dar man forte alla tesi di Pulini sull’attribuzione dell’Assunta, sono proprio alcune note del libro dei conti scritte dallo stesso Guercino nel 1650 in cui specifica che fece una “Asunta in Cielo per Napoli”. Scandagliando numerosi documenti della Chiesa Cattolica e confrontando archivi fotografici, l’esperto è risalito con certezza dell’ubicazione nella chiesa di San Francesco ad Aversa, svelando dopo secoli, il vero autore del dipinto.

 

Dichiara Massimo Pulini in un’intervista che l’opera risalirebbe ai lavori di riparazione e di abbellimento eseguiti nel 1645 dalle Clarisse della chiesa di San Francesco di Aversa per cui ebbero il permesso dal Papa di spendere 6000 scudi, per compiere i lavori. La commissione dell’opera deriverebbe proprio da questa attività.
Confrontando fonti e iconografie, l’esperto ha rintracciato un’incisione dei primi dell’ Ottocento che riproduce fedelmente un bozzetto della pala aversana del Guercino. Lo studio riguardava la sola Madonna che era conservato proprio in una collezione cesenate del marchese Costantino Guidi. Non è un caso che sempre a Cesena, Guercino aveva dipinto due anni prima prima della commissione per le Clarisse di Napoli, una sublime santa Margherita da Cortona, per una chiesa di Cesena. L’analogia delle opere è davvero inconfutabile.
La conoscenza di questo capolavoro, aggiunge un nuovo tassello per la comprensione dello stile pittorico del Guercino e permette di cogliere nuovi aspetti del percorso artistico dell’autore; inoltre, l’eccezionalità del caso è che sia l’unica opera del Guercino dipinta per la Campania.

 

La notizia del ritrovamento di un’inedita opera del Guercino, ha fatto molto rumore nell’ambiente culturale tanto da attirare la curiosità di Vittorio Sgarbi che si precipita ad Aversa, per ammirare da vicino il dipinto e ad attestarne nuovamente la paternità dell’opera al pittore. Fu proprio Sgarbi a verificare le cattive condizioni dell’opera e a sollecitarne quanto prima l’intervento di restauro; lavori di restauro più volte eclissati per la mancanza di fondi necessari, atti a conservare un’opera di tale valore artistico.

 

Ma una svolta si è avuta nel novembre del 2018: a dare l’annuncio del restauro è stato Don Pasqualino De Cristofaro, sacerdote della chiesa di San Francesco di Aversa che ha acceso nuove speranze per il recupero della pala d’altare della Madonna Assunta.
Dopo gli accorati appelli lanciati dal sindaco Enrico De Cristofaro per il restauro, finalmente arriva in soccorso un privato, Mario Nappa, imprenditore aversano, mecenate delle belle arti, che ha deciso di investire per il restauro del dipinto del Guercino ben 12.000 euro. Un nobile gesto che dona valore aggiunto alla comunità aversana, ricca di scrigni d’arte e che rafforzano l’offerta culturale della Campania.

 

Il dipinto dell’Assunta, ovvero il «Guercino, il capolavoro ritrovato» è diventato un docufilm!

La sua storia leggendaria ambientata proprio nel cuore di Aversa è stata prodotta dalla ‘Doc Art’ di Roma, società di produzione per i maggiori canali televisivi nazionali e internazionali di documentari di arte, archeologia e storia. Il docufilm della durata di 26 minuti, racconta del ritrovamento del dipinto «inedito» del Guercino a distanza di quattro secoli, nella splendida chiesa di San Francesco di Aversa.

 

Il documentario è andato in onda l’8 novembre 2018 sul canale Sky Arte Hd suscitando ottimi consensi. Scritto da Adolfo Conti e Eugenio Persico, con la partecipazione di Massimo Pulini, regia e montaggio di Eugenio Persico, direttore della fotografia Stefano Petti, musiche di Pasquale Catalano, prodotto da Doc Art, in collaborazione con Sky Arte Hd, Sir Denis Mahon Charitable Trust, Fava SpA, Fantozzi F.G.M., Associazione Imprenditori Centesi per la Cultura, con il patrocinio dei Comuni di Aversa e di Cento (città natale del Guercino) e del Centro Studi Internazionale Guercino.

 

Video trailer
https://www.facebook.com/257967218061166/videos/345875575960633/

E’ dal 2016 che la pala d’altare dell’Assunta del Guercino, affascina milioni di estimatori per le sue incredibili vicende storiche ed artistiche e nell’assieme, converte nuovi appassionati d’arte.
Orgoglio campano.

FONTI WEB:

http://news-art.it/news/la-pala-del-guercino-ad-aversa–massimo-pulini-spiega-com-e.htm

https://www.ilmattino.it/caserta/un_guercino_nascosto_ad_aversa_caccia_ai_fondi_per_il_restauro-2168604.html

http://www.pupia.tv/2018/11/canali/cultura/guercino-il-capolavoro-ritrovato-ad-aversa-docufilm-su-sky-arte-hd/429888



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