Cristina morta in kayak, l’avvocato indagato: “Non abbiamo avvertito alcun impatto e abbiamo soccorso il ragazzo in mare”
L'avvocato Furgiuele indagato per la morte di Cristina, travolta da un'imbarcazione in kayak, racconta la sua versione dei fatti.
Proseguono le indagini della polizia per la morte di Cristina Frazzica. Ha soccorso il ragazzo superstite in mare, ma né lui né i 6 ospiti che erano con lui a bordo dello yacht si sarebbero accorti dell’impatto con il kayak: questa la versione dell’avvocato penalista Guido Furgiuele, attualmente indagato per omicidio colposo.
Morte in kayak a Posillipo, le dichiarazioni dell’indagato Guido Furgiuele
L’avvocato penalista Guido Furgiuele è indagato da ieri martedì 11 giugno per omicidio colposo e omissione di soccorso. Proseguono dunque le indagini della polizia sulla morte della giovane Cristina Frazzica avvenuta in mare, a Posillipo, nel pomeriggio di domenica 9 giugno, in seguito allo scontro tra una barca e il suo kayak, mentre l’amico che era con lei, Vincenzo Carmine Leone, è stato soccorso ed è rimasto illeso.
L’avvocato, difeso attualmente dal padre, ha raccontato quei tragici momenti di domenica pomeriggio: «Io ed i miei 6 ospiti non abbiamo avvertito alcun impatto. Uno dei miei ospiti ha visto a poppa un ragazzo sbracciarsi e siamo tornati indietro per soccorrerlo. Lui ha detto che la ragazza era stata investita da una barca velocissima, eravamo convinti che non fosse la mia. Più di soccorrerlo e dare l’allarme non potevamo fare».
Al nome di Furgiuele si è giunti grazie alle telecamere di sorveglianza di Villa Rosebery: tra le imbarcazioni identificate le autorità hanno posto l’attenzione al cabinato di 18 metri dell’avvocato che era lì in quelle ore. Ma l’imbarcazione di Furgiuele non è stata l’unica sequestrata dalla Capitaneria di Porto: altri due sono gli ipotetici veicoli responsabili dell’urto e della morte di Cristina. Prima di giungere a una conclusione serviranno ulteriori accertamenti.
Intanto, il corpo di Cristina, recuperato dalla Capitaneria di Porto, verrà sottoposto all’autopsia per stabilire se sia morta sul colpo o se si sarebbe potuta salvare con un tempestivo intervento.

