Alberto Angela al San Carlo: “Non è un caso che Napoli e la Federico II vadano di pari passo da così tanti secoli”
Ieri sera sono proseguite le celebrazioni per gli 800 anni della Federico II al Teatro San Carlo di Napoli. Alberto Angela ospite speciale.
“Dedico questa serata alle nostre 20mila matricole“: così ha dato inizio alla serata al Teatro San Carlo il rettore dell’Università Federico II di Napoli, Matteo Lorito, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dell’Ateneo. Ospite speciale dell’evento Alberto Angela, che ha sottolineato l’intrinseco legame tra l’Ateneo e la città di Napoli.
Napoli e la Federico II “di pari passo da tanti secoli”
Era il 5 giugno 1224 quando fu inaugurato lo storico Ateneo di Napoli. Ieri sera, a ben 800 anni di distanza, è stato celebrato l’anniversario nella meravigliosa cornice del Teatro San Carlo di Napoli. Una serata ricca di ospiti, emozioni e discorsi coinvolgenti.
“Dedico questa serata alle nostre 20mila matricole che ogni anno ci fanno sentire giovani e fanno ripartire la macchina voluta da Federico II che nel 1224, invece di fare una chiamata alle armi, fece una chiamata agli studi” ha affermato il rettore Matteo Lorito. Dopo i saluti istituzionali, è stata presentata la moneta celebrativa realizzata in argento dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato per l’anniversario dell’ateneo.
La cerimonia è continuata poi con il racconto circa le esperienze degli ex rettori presenti in sala. In seguito, si è tenuta la premiazione dei laureati illustri, tra cui le scrittrici Viola Ardone e Chiara Valerio, scrittrice, Claudio Palomba, capo del dipartimento per gli affari interni e territoriali, e il giornalista e scrittore Roberto Saviano. A seguire si è poi tenuto il discorso sulla storia degli 800 anni della Federico II di Alberto Angela.
«La storia della Federico II è come un lunghissimo binario con tante traversine che sono gli studenti, i docenti, e con grandi stazioni che sono le scoperte. Il fatto che la Federico II sia legata intimamente alla storia di una città come Napoli, e adesso anche fuori dalla città, fa capire perfettamente quale fosse l’idea di Federico II: creare uno Studium, così si chiamava allora l’Università, intimamente collegato al luogo e alle vicende in cui si trova e non è un caso che Napoli e la Federico II stiano andando di pari passo da così tanti secoli» ha concluso il divulgatore scientifico.
La serata e le celebrazioni hanno trovato conclusione con le magiche note del concerto lirico a cura dell’associazione Nova Neapolis Aps con i solisti dell’Orchestra da camera di Napoli.

