Elon Musk investe sui papiri di Ercolano: 2 milioni per svelare i segreti della storia
Il magnate finanzia il progetto per decifrare i rotoli carbonizzati di Ercolano grazie all'intelligenza artificiale.
Arte e cultura. Elon Musk finanzia con ben 2 milioni di dollari un ambizioso progetto per decifrare i papiri carbonizzati di Ercolano.
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Elon Musk investe sui papiri di Ercolano: un progetto per decifrarli con IA e tecnologie avanzate
Dopo Marte, Elon Musk si dedica a un’altra sfida ambiziosa: svelare i segreti dei papiri carbonizzati di Ercolano, senza aprirli, grazie all’intelligenza artificiale.
Il miliardario, tramite la sua fondazione, ha stanziato tre milioni di dollari per promuovere la cultura romana, di cui due destinati al progetto Vesuvius Challenge, che mira a decifrare circa 500 rotoli scoperti nel XVIII secolo e conservati principalmente presso la Biblioteca Nazionale di Napoli.
Questi papiri, risalenti a 2000 anni fa e quasi tutti scritti in greco antico, rappresentano un patrimonio culturale di inestimabile valore.
Tecnologie all’avanguardia per risolvere l’enigma
Il progetto prevede l’utilizzo di tecnologie avanzate per leggere i papiri senza srotolarli. A marzo, una decina di questi verranno trasferiti a Oxford per essere sottoposti a scansioni con un acceleratore di particelle, capace di produrre immagini ad alta risoluzione.
I dati raccolti saranno successivamente analizzati nei laboratori statunitensi per rilevare le tracce di inchiostro sugli strati sovrapposti e decifrare i testi.
Tra i protagonisti del progetto c’è Gianluca Del Mastro, papirologo dell’Università Vanvitelli, che collabora con un team internazionale. Del Mastro ha precisato che grazie ai fondi di Musk si potrà finalmente incentivare la ricerca, i cui risultati sono già promettenti.
Giovani talenti e intelligenza artificiale
Un ruolo cruciale è giocato dall’intelligenza artificiale, che ha già permesso di decifrare i primi frammenti di un papiro carbonizzato.
Tra i successi spicca quello di Luke Farritor, 22 anni, studente americano che, con l’aiuto di altri giovani ricercatori, ha sviluppato un algoritmo capace di individuare tracce di inchiostro invisibili a occhio nudo.
Il suo lavoro gli è valso un premio di 700.000 dollari nell’ambito della Vesuvius Challenge. Il progetto coinvolge anche altri talenti, come Youssef Nader, di origine egiziana, e Julian Schilliger, appassionato di robotica.
La loro innovazione ha permesso di analizzare il primo rotolo condiviso online, un documento di 13 metri attribuito a Filodemo di Gadara, filosofo epicureo. Questo testo, parzialmente decifrato, tratta temi legati alle sensazioni e alle reazioni umane, in particolare al piacere derivante dal cibo.
Con il supporto finanziario di Musk, l’attenzione torna ora sul Palazzo Reale di Napoli, dove i papiri attendono di essere svelati. La sfida è tanto tecnologica quanto culturale, poiché ogni frammento decifrato potrebbe arricchire la conoscenza del mondo antico.
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